L’hack di Binance da 18.270 BTC resta irrintracciabile
Il bottino è stato distribuito su 19 wallet e resta irrintracciabile; con Bitcoin non è possibile congelare i fondi, a differenza delle stablecoin. Binance tiene ancora fermi depositi e prelievi.

In breve
- L’attaccante ha spostato 18.270 Bitcoin rubati su 19 wallet nel giro di pochi minuti e poi non ha più toccato le coin.
- Al momento dell’attacco il bottino valeva circa $1,4 miliardi (€1,3 miliardi), mentre Binance dice che il danno totale sale a $6,3 miliardi.
- Gli indirizzi Bitcoin non possono essere congelati; TRM Labs collega il furto con alta certezza al gruppo nordcoreano TraderTraitor.
L’attaccante che ha colpito Binance giovedì sera ha distribuito 18.270 Bitcoin rubati su 19 wallet nel giro di pochi minuti e da allora non ha più spostato nulla. Al momento dell’attacco le coin valevano circa $1,4 miliardi (€1,3 miliardi). Nel frattempo Binance dice che il danno totale sale a $6,3 miliardi e che depositi e prelievi restano ancora sospesi.
Come sono state suddivise le coin
Secondo i dati on-chain, Binance ha inviato alle 20:20 UTC poco più di 18.270 BTC da un hot wallet a un solo indirizzo, distribuiti in 11 transazioni tutte confermate nel blocco 973.732. Un hot wallet è il wallet online che un crypto exchange usa per i pagamenti ai clienti.
Poi è seguita la cosiddetta peel chain. In questo processo, ogni volta vengono separati 1.000 BTC verso un nuovo indirizzo, mentre il resto passa allo step successivo. Una parte dei resti è stata poi riunita di nuovo e suddivisa ancora. Alla fine un ultimo sweep è arrivato in un wallet con 832,5 BTC, e 28 minuti dopo sono arrivati altri 437,7 BTC in un 19° indirizzo.
Nessun freeze possibile
I 19 wallet non sono più stati usati da giovedì sera. Ricevono però piccoli depositi spam da sconosciuti, per un valore di uno o due dollari alla volta. Questo non cambia il punto principale: Bitcoin non ha un emittente che possa mettere gli indirizzi in blacklist o congelarli.
È qui che si vede la differenza con le stablecoin. Tether, Circle e Ripple possono modificare i contratti dietro i loro token e bloccare gli indirizzi. Con Bitcoin questo può succedere solo se le coin finiscono su un crypto exchange, un desk OTC o un servizio di swap.
Perché è importante
Per gli investitori crypto europei, questo caso mostra quanto velocemente grandi somme possano essere spostate sulla blockchain e quanto siano limitati gli interventi diretti su Bitcoin. L’incidente sottolinea anche perché la sicurezza intorno agli hot wallet e ai diritti di accesso dei dipendenti resti così importante per i crypto exchange. TRM Labs ha collegato il furto con alta certezza a TraderTraitor, un gruppo di hacker nordcoreano che in passato è stato associato anche ad altri grandi furti crypto, incluso l’hack di Bybit da $1,5 miliardi (€1,3 miliardi) nel febbraio 2025.