Binance.US punta a una licenza CFTC per i prediction markets
Binance.US vuole offrire anche event contracts e perpetuals tramite una licenza DCM della CFTC. La mossa rientra in un più ampio ritorno negli Stati Uniti dopo anni di pressione regolatoria.

In breve
- Binance.US vuole chiedere il mese prossimo alla Commodity Futures Trading Commission (CFTC) degli Stati Uniti una licenza per offrire prediction markets regolamentati.
- L’amministratore delegato Stephen Gregory definisce la richiesta parte di una strategia di ritorno più ampia, con commissioni più basse e nuovi prodotti di trading come punti chiave.
- Con lo status di DCM, Binance.US potrebbe offrire futures, opzioni ed event contracts, anche se l’approvazione è tutt’altro che certa.
Binance.US punta a presentare il mese prossimo una richiesta alla Commodity Futures Trading Commission (CFTC) degli Stati Uniti per ottenere una licenza e offrire prediction markets regolamentati. Per l’exchange crypto si tratta di un altro passo nel percorso di espansione sul mercato americano, che va oltre il semplice spot trading.
L’amministratore delegato Stephen Gregory, conosciuto online come Stevie_Satoshi, ha parlato del piano durante un confronto sul palco con la giornalista Eleanor Terrett alla conferenza RareEvo. Gregory ha spiegato che la richiesta si inserisce in una strategia di rientro più ampia, in cui trovano spazio commissioni più basse, perpetuals e nuovi prodotti di trading.
Licenza con un raggio d’azione ampio
Un Designated Contract Market, o DCM, è un quadro regolatorio importante sotto la supervisione della CFTC. Ottenere questo status significa poter quotare futures, opzioni e alcuni event contracts, a condizione che la piattaforma rispetti i requisiti su integrità del mercato, solidità finanziaria e controlli di sorveglianza.
Per questo la mossa di Binance.US va ben oltre una semplice aggiunta di prodotto. L’azienda non sta cercando soltanto di aprire un nuovo segmento di trading, ma anche di ricostruire la propria presenza negli Stati Uniti dopo anni di pressione regolatoria e con un’offerta più ristretta rispetto al passato.
Più dei soli prediction markets
Per Binance.US, i prediction markets sono solo una parte del piano. Gregory ha detto che l’exchange guarda anche a commissioni di trading più basse e all’espansione verso prodotti come i perpetual contracts, con l’obiettivo di competere in modo più diretto con altri crypto exchange americani che già dispongono di un’offerta regolamentata più ampia.
Il momento scelto è significativo, perché negli ultimi anni sempre più exchange focalizzati sulle crypto hanno cercato lo status di DCM. Il trend si inserisce in una spinta più ampia verso una maggiore chiarezza normativa nel settore, soprattutto per le piattaforme che vogliono proporre strumenti di investimento aggiuntivi oltre allo spot trading.
Perché è importante
Per chi segue le crypto in Europa, questa iniziativa mostra quanto rapidamente stia cambiando il mercato statunitense attorno agli event contracts regolamentati. Se Binance.US dovesse davvero presentare la richiesta, potrebbe diventare un caso utile per capire come gli exchange crypto provano ad ampliare la propria offerta sotto la supervisione della CFTC.
Resta però un punto fermo: l’esito non è affatto scontato. Binance.US non ha ancora presentato la domanda e la valutazione della CFTC può richiedere mesi, senza alcuna garanzia di approvazione.