Bitcoin ed Ethereum aprono la settimana in rialzo dopo le voci su Hormuz
Il rialzo segue le speculazioni su un accordo legato allo Stretto di Hormuz, mentre futures e posizioni sui derivati sostengono il recupero di Bitcoin ed Ethereum.

In breve
- Bitcoin è salito dello 0,54% a $65,209 ed Ethereum dello 0,86% a $1,925, dando il via alla settimana con un segno positivo per il mercato crypto.
- Il movimento è arrivato insieme a futures del Nasdaq 100 in rialzo e alle indiscrezioni su un possibile accordo sullo Stretto di Hormuz.
- I derivati segnalano un sentiment ancora prudente ma orientato al rialzo, mentre le altcoin attendono una spinta più netta di Bitcoin verso $68,000 fino a $72,000.
Il mercato crypto ha aperto la settimana in territorio positivo. Bitcoin ha messo a segno un +0,54% da mezzanotte UTC, salendo a $65,209 (€56,500), mentre Ethereum ha guadagnato lo 0,86% fino a $1,925 (€1,670). Il quadro è migliorato dopo un luglio molto movimentato, complice il recupero più ampio degli asset rischiosi e un clima più costruttivo sui futures.
Hormuz accende il sentiment sul rischio
Il rialzo è arrivato in parallelo a un progresso dello 0,45% dei futures del Nasdaq 100. A pesare sul tono del mercato sono state anche le speculazioni arrivate dal Medio Oriente, secondo cui l'Iran sarebbe pronto a chiudere un accordo con l'Oman per riaprire lo Stretto di Hormuz. Si tratta di un passaggio strategico per il transito dell'energia, visto che ogni giorno vi passa circa il 20% del flusso globale di petrolio e GNL. Per questo, ogni segnale di distensione diplomatica tende a riflettersi in fretta sul sentiment verso gli asset più esposti al rischio, crypto incluse.
Per il mercato crypto conta soprattutto il fatto che il movimento non sia arrivato isolatamente. Quando la pressione geopolitica si allenta, spesso si riduce anche una parte dell'incertezza che pesa sugli asset digitali, anche se questo non basta ancora per parlare di un trend solido. Al momento, il rimbalzo sembra soprattutto un recupero di fiducia dopo le turbolenze precedenti.
I derivati restano cautamente rialzisti
Sul fronte dei derivati, il rapporto long-short del volume taker si è spostato su un’impostazione rialzista, con i long al 52% del flusso. Allo stesso tempo, l’attività sui futures di Bitcoin resta piuttosto contenuta: l’open interest è tornato sotto i 750.000 BTC, mentre il mercato aspetta di capire se BTC riuscirà a tenere quota $65,000 (€56,400) ora che si sono raffreddate le attese per ulteriori rialzi dei tassi da parte della Federal Reserve.
Il quadro di Ethereum è più debole. L’open interest è sceso a 13,35 milioni di token, il livello più basso dal 3 maggio e ben al di sotto del massimo toccato a fine maggio. Solana, invece, mostra un ritorno di interesse più evidente, con l’open interest risalito a 64,60 milioni di token da un recente minimo vicino ai 60 milioni. Il movimento coincide con il recupero del prezzo da quasi $70 (€61) a oltre $76 (€66) e con il breakout sopra la molto seguita Ichimoku cloud.
Anche sul mercato delle opzioni emerge una preferenza per lo scenario rialzista. Nella classifica dei volumi a 24 ore dominano le call su Bitcoin con strike a $68,000 (€59,000) e $70,000 (€60,700), mentre le opzioni su Ethereum mostrano un’impostazione simile. Nel frattempo, la volatilità implicita di Bitcoin è scesa al minimo da inizio anno del 35,59%, anche se le put di copertura contro i ribassi restano ancora relativamente costose secondo i trader.
Le altcoin aspettano una rottura
Per ora il mercato delle altcoin resta in attesa di un’accelerazione più decisa di Bitcoin. I trader guardano a una possibile rottura nella fascia tra $68,000 (€59,000) e $72,000 (€62,400) prima che il capitale possa spostarsi in modo più ampio verso i token più piccoli. L’indicatore della stagione delle altcoin di CoinMarketCap è sceso a 37 su 100, dopo il picco di 51 della scorsa settimana, e questo conferma che l’attenzione è tornata soprattutto su Bitcoin.
Per chi segue il mercato crypto in Europa, il punto è che oggi a guidare i prezzi sono soprattutto il sentiment macro, le posizioni sui derivati e le notizie geopolitiche, più che la storia di un singolo token. Nei prossimi giorni questo potrebbe tradursi in rotazioni rapide tra Bitcoin, Ethereum e il resto del mercato altcoin, senza che da qui si possa ancora ricavare un trend definitivo.