Bitcoin compra di nuovo più oro, rapporto ai massimi da gennaio
Il rapporto con l’oro è al livello più alto da gennaio, mentre BTC quota intorno a $81.000. Questo si inserisce nel rinnovato interesse per gli asset duri, mentre crescono i timori sul debito e le aspettative di inflazione.

In breve
- Il rapporto Bitcoin-oro è salito a 18,17, il livello più alto da gennaio.
- Un Bitcoin compra ora poco più di 18 once d’oro, mentre BTC quota intorno a $81.000.
- Gli investitori vedono sempre più spesso Bitcoin e oro come asset duri e come protezione contro i timori legati al debito e alle valute.
Bitcoin non sta andando meglio solo in dollari, ma anche rispetto all’oro. Il rapporto Bitcoin-oro è salito a 18,17, il livello più alto da gennaio, il che significa che un Bitcoin compra ora poco più di 18 once d’oro. Allo stesso tempo, BTC quota intorno a $81.000 (€69.700) sulle principali crypto exchange.
Bitcoin supera l’oro
Il rapporto tra Bitcoin e oro mostra quanto oro vale un singolo Bitcoin. Questo dato è tornato ora al livello più alto dall’inizio dell’anno, dopo che in precedenza entrambi gli asset erano rimasti indietro rispetto al rally azionario guidato dall’AI negli Stati Uniti e in alcune parti dell’Asia. A dicembre 2024, quel rapporto era ancora intorno a 40 once per Bitcoin, il che mostra quanto rapidamente possano cambiare i rapporti tra questi due asset.
Il recente calo del rapporto fino al livello attuale rientra in una fase più ampia in cui gli investitori stanno tornando a prestare più attenzione agli asset duri. All’inizio del 2026 il rapporto era già sceso a un minimo biennale intorno a 18,5, in linea con una maggiore domanda di tradizionali beni rifugio in un contesto macroeconomico turbolento. Anche la correlazione a 90 giorni tra Bitcoin e oro ha raggiunto un record il 1 settembre 2026, segnalando che gli investitori mettono sempre più spesso i due asset nello stesso gruppo come protezione contro l’indebolimento fiscale.
I timori sul debito pesano
Il movimento arriva in un momento in cui le preoccupazioni per le finanze pubbliche nelle economie sviluppate sono diffuse. Secondo i dati di mercato citati, ormai ogni grande paese sviluppato tranne la Svizzera ha un rapporto debito/PIL sopra il 100%, mentre gli Stati Uniti sono in testa per il deficit primario. Questo alimenta il dibattito su se i governi stiano cercando di sostenere il proprio debito soprattutto con la crescita o con la svalutazione della valuta.
La discussione ha ricevuto ulteriore attenzione dopo le parole del segretario al Tesoro americano Scott Bessent durante il vertice G20 ad Asheville. Lì ha detto che il mondo “nuota nel debito” e che la via d’uscita deve passare soprattutto dalla crescita. Per i sostenitori di Bitcoin, tra cui il fondatore di SkyBridge Anthony Scaramucci, questo si inserisce perfettamente nella narrativa di un asset fuori dal sistema finanziario tradizionale.
Bitcoin riceve sostegno in questa narrativa macro anche dal dollaro più debole e dal cambiamento dei rendimenti. In una recente analisi si sosteneva che Bitcoin riceve supporto mentre dollaro e rendimenti si muovono in modo diverso, perché gli asset duri come BTC e oro diventano più attraenti quando aumentano la pressione fiscale e i timori sulle valute.
Perché è importante
Per chi segue le crypto in Europa, questo è interessante soprattutto perché Bitcoin non viene visto solo come un token speculativo, ma sempre più spesso anche come asset macro accanto all’oro. Se il mercato mette Bitcoin e oro più spesso nello stesso paniere, può dire qualcosa su come gli investitori guardano a inflazione, debito e valuta. Questo rende il rapporto tra BTC e oro un indicatore utile del sentiment più ampio nel mercato crypto.