Standard Chartered avvia il trading spot crypto a Dubai
Attraverso il DIFC di Dubai, la banca offre ora ai clienti istituzionali il trading diretto di Bitcoin ed Ethereum, all’interno di una strategia più ampia sugli asset digitali che include custody e tokenization.

In breve
- Standard Chartered offre ai clienti istituzionali negli Emirati Arabi Uniti il trading spot di Bitcoin ed Ethereum tramite la sua sede del Dubai International Financial Center.
- La banca è così la prima Global Systemically Important Bank a offrire questo servizio e permette ai clienti di operare tramite le piattaforme FX già esistenti.
- Il lancio rientra nella più ampia strategia sugli asset digitali di Standard Chartered ed è stato reso possibile dal quadro normativo della Dubai Financial Services Authority.
Standard Chartered offre ora ai clienti istituzionali negli Emirati Arabi Uniti il trading spot di Bitcoin e Ethereum tramite la sua sede del Dubai International Financial Center. In questo modo, la banca è la prima Global Systemically Important Bank a mettere sul mercato questa possibilità.
Trading tramite piattaforma FX
La banca permette ai clienti di fare trading spot di Bitcoin ed Ethereum tramite le piattaforme FX già esistenti. In questo modo possono scegliere loro quale custodian custodisce gli asset, compreso il servizio di digital custody proprietario di Standard Chartered. Secondo la banca, si tratta di un principal trading desk, in cui la banca prende direttamente l’altra parte della transazione invece di agire solo come intermediario.
Standard Chartered dice che questo passo si inserisce in una strategia più ampia sugli asset digitali all’interno della Corporate and Investment Bank. Questa strategia comprende custody, trading e tokenization. La banca gestisce circa $850 miliardi (€732 miliardi) di asset under management ed è stata anche la prima banca, ad agosto, a distribuire una delle due stablecoin regolamentate di Hong Kong.
Spazio normativo a Dubai
Il lancio negli Emirati Arabi Uniti mostra quanto le regole siano ancora diverse da mercato a mercato. Negli Stati Uniti, secondo Standard Chartered, le banche devono ancora fare i conti con forti requisiti patrimoniali sulle posizioni spot crypto fisiche. A Dubai, il quadro della Dubai Financial Services Authority, all’interno del DIFC, ha dato alla banca lo spazio per offrire il servizio.
La banca aveva già lanciato un servizio simile tramite la sua divisione britannica, nel luglio 2025. In questo modo Standard Chartered sta costruendo passo dopo passo un approccio internazionale alle crypto per i clienti istituzionali.
Perché è importante
Per chi segue il mondo crypto in Europa, questo è rilevante soprattutto perché mostra come le grandi banche stiano integrando sempre più spesso le crypto nei canali di trading già esistenti. Questo può rendere più sfumato il confine tra i servizi FX tradizionali e le crypto, senza che i clienti debbano passare direttamente da un crypto exchange.
Questa evoluzione si inserisce in un trend più ampio in cui banche e altri operatori regolamentati stanno integrando più servizi sugli asset digitali nella loro infrastruttura esistente, come si vede anche nel dibattito sulla legge americana sulla struttura del mercato.
Luke Davis, fondatore e chief market strategist di Bull Market Blueprint, ha detto che Standard Chartered ha già in mano una parte importante della distribuzione istituzionale: la relazione con il cliente. Ha aggiunto che il trading spot resta ancora limitato ai grandi hedge fund, perché richiede anche derivati e liquidità affidabile in un mercato che funziona 24 ore su 24 e sette giorni su sette.