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Bitcoin al livello più ipervenduto di sempre contro l’oro

Il rapporto BTC/oro è su un minimo storico, mentre i dati on-chain collegano le precedenti fasi di ipervenduto a forti rally di Bitcoin. Nel frattempo l’oro resta solido come bene rifugio in un contesto macro incerto.

Bitcoin al livello più ipervenduto di sempre contro l’oro

In breve

  • Secondo i dati on-chain, Bitcoin è al livello più ipervenduto di sempre contro l’oro.
  • L’ultima volta che è comparsa questa configurazione, è seguito un forte rally macro del 660% di Bitcoin.
  • Il rapporto BTC/oro è sotto le medie storiche ed è visto come un indicatore macro utile per gli investitori crypto.

Bitcoin risulta, dai dati on-chain, al livello più ipervenduto di sempre rispetto all’oro. Quando in passato si è vista una configurazione simile, il prezzo di Bitcoin ha poi messo a segno un rally macro del 660%. Per chi osserva il mercato crypto con un taglio macro, il rapporto attuale tra i due asset merita quindi attenzione.

Cosa mostra il rapporto BTC/oro

Il rapporto BTC/oro indica quante once d’oro si possono acquistare con un singolo Bitcoin, offrendo così un confronto diretto tra la forza relativa dei due asset. Quando l’indicatore entra in area di ipervenduto, significa che Bitcoin sta scambiando molto al di sotto del proprio andamento storico e che la pressione in vendita potrebbe essere vicina a esaurirsi.

In questo momento l’oscillatore BTC/gold si trova a -1,81 deviazioni standard rispetto al trend di lungo periodo. Il dato è quindi anche sotto la media prudente a quattro anni di -1,42, il livello più basso dal 2010. Bitcoin quota inoltre al di sotto sia del trend power-law sia di quella media quadriennale, mentre quel trend suggerisce un fair value strutturale intorno a $283,000 (€247,600).

La tenuta dell’oro si inserisce nel suo ruolo classico di bene rifugio, soprattutto quando il quadro dei mercati resta incerto. Allo stesso tempo, la debolezza di Bitcoin in un contesto volatile e macroeconomicamente complesso ha spinto il rapporto al minimo del 2026.

I pattern storici nei ribassi estremi

Il rapporto tra Bitcoin e oro tende a muoversi per cicli. In passato, ad esempio nel 2015, nel 2018-2019, durante il crollo da Covid nel 2020 e attorno alla crisi FTX nel 2022, forti ribassi del rapporto hanno spesso coinciso con fasi di svolta importanti per Bitcoin.

Stando ai dati precedenti di Delphi Digital, drawdown più profondi del rapporto, intorno al -62%, hanno storicamente anticipato recuperi molto forti. In media, il rally successivo ai cross del rapporto chiusi si è attestato intorno al 160%, anche se i risultati sono cambiati in modo evidente da un ciclo all’altro.

Questo non significa che la storia si ripeta sempre nello stesso modo. Indica però che il rapporto tra Bitcoin e oro è spesso un buon termometro del sentiment sul rischio e dei flussi di capitale che si spostano nel mercato crypto.

Perché questo conta per l’Europa

Per chi segue il settore crypto in Europa, questo segnale è rilevante soprattutto perché mostra come Bitcoin si confronta con un asset macro tradizionale come l’oro. Nei momenti in cui gli investitori guardano con più attenzione alla liquidità, alle attese sui tassi o alla ricerca di protezione, questo rapporto può muoversi più rapidamente di molti prezzi spot. Per questo il BTC/oro è una lente aggiuntiva utile, oltre al semplice andamento giornaliero di Bitcoin.

Il rapporto debole arriva anche in una fase in cui il mercato si interroga da tempo su quanta nuova liquidità serva ancora per un prossimo grande movimento in Bitcoin. Di conseguenza, l’attuale condizione di ipervenduto non è interessante solo dal punto di vista tecnico, ma anche per capire la domanda di capitale più ampia attorno alla moneta.


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