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Empery Digital vende metà delle sue riserve di Bitcoin per puntare sull’AI

Empery userà i proventi per un progetto di data center per l’AI nel Midwest. L’azienda detiene ancora 1.514 BTC e non esclude altre vendite.

Empery Digital vende metà delle sue riserve di Bitcoin per puntare sull’AI

In breve

  • Empery Digital ha venduto venerdì 1.400 Bitcoin a $62,200 l’uno, incassando così $87.1 milioni.
  • L’azienda vuole usare i proventi per una quota in un progetto che trasformerà una struttura nel Midwest in un data center per l’AI.
  • Dopo la vendita, Empery detiene ancora 1.514 Bitcoin e non esclude altre vendite di BTC per cogliere altre opportunità.

Empery Digital ha venduto venerdì 1.400 Bitcoin a $62,200 (€54,400) ciascuno, mettendo a segno incassi per $87.1 milioni (€76.2 milioni). La mossa evidenzia quanto stia cambiando rapidamente la strategia di alcune società quotate con tesoreria in crypto, soprattutto ora che l’entusiasmo del 2025 si è raffreddato e il capitale viene riallocato altrove.

Da BTC ai data center

Già all’inizio di luglio Empery aveva spiegato di aver bisogno di $65 milioni (€56.9 milioni) per finanziare la propria quota del 25% in un veicolo che punta a riconvertire un impianto nel Midwest in un data center per l’AI. La società era una delle SPAC lanciate in fretta durante l’ondata di tesorerie in asset digitali del 2025, un gruppo di titoli che da allora ha spesso perso oltre il 90% rispetto ai massimi toccati lo scorso anno.

La debolezza del comparto ha spinto diverse di queste aziende a rivedere il rapporto con le riserve crypto. Invece di tenere Bitcoin come asset centrale di bilancio, alcune hanno iniziato a vendere parte dei token accumulati in precedenza per finanziare nuovi progetti. È un segnale di un cambiamento più ampio nella gestione del capitale da parte delle società quotate con tesoreria in bitcoin; anche Strategy di recente ha aperto alla possibilità di vendite selettive di BTC per sostenere liquidità e pagamenti preferenziali.

Cosa dice questo sul mercato

Dopo l’operazione, Empery conserva ancora 1.514 Bitcoin, ma ha chiarito di non voler acquistare altro BTC. La società non esclude nemmeno ulteriori vendite per finanziare altre opportunità e, secondo il co-CEO Ryan Lane, continua a guardare a occasioni simili legate agli hyperscaler.

Per chi segue il settore crypto in Europa, il punto più interessante è che Bitcoin appare sempre più intrecciato con le decisioni di allocazione del capitale più ampie del mercato. La crescita dell’infrastruttura AI sta infatti creando una nuova competizione per i fondi, soprattutto mentre aumentano in fretta la domanda di data center e di capacità energetica. Di conseguenza, il ruolo di Bitcoin nei bilanci aziendali è molto meno statico di quanto molti investitori immaginassero nel ciclo precedente.


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