Bitcoin resta indietro mentre S&P 500 e Nasdaq battono record
Bitcoin resta bloccato intorno a $85.000, mentre le azioni legate all’AI spingono Wall Street verso nuovi record. Gli investitori guardano soprattutto alle aspettative sui tassi e alla riunione della Fed a fine ottobre.

In breve
- Bitcoin è sceso martedì a circa $85.000, mentre S&P 500 e Nasdaq 100 hanno segnato nuovi record.
- La moneta si muove da due settimane soprattutto tra $84.000 e $87.000 e resta ancora ben sotto il picco di quasi $126.200 di ottobre 2025.
- Secondo 21Shares, una chiusura sopra $88.000 potrebbe cambiare il trend; un calo verso $81.000 potrebbe invece aprire la strada a $71.300.
Bitcoin è rimasto indietro rispetto al rally delle azioni americane martedì ed è sceso di nuovo a circa $85.000 (€75.400), mentre S&P 500 e Nasdaq 100 hanno segnato nuovi record. La principale crypto si muove da due settimane soprattutto tra $84.000 (€74.500) e $87.000 (€77.200) e resta quindi ancora ben sotto il picco di ottobre 2025, quando il prezzo ha sfiorato quasi $126.200 (€112.000).
Le azioni beneficiano dell’AI
La salita a Wall Street è stata trainata soprattutto dalle azioni legate all’AI. AMD è salita del 2,8% dopo che l’amministratrice delegata Lisa Su ha descritto una forte domanda di chip, mentre Amazon ha guadagnato l’1,9%. Questo ha aiutato il mercato americano più ampio a raggiungere nuovi massimi storici, anche se i tassi restano alti.
Il rendimento a 10 anni è sceso a circa il 5,26% dopo aver toccato lunedì il 5,33%. Anche il petrolio ha dato una mano: Brent è sceso sotto i $100 (€89) al barile, dopo che alcune petroliere hanno attraversato lo Stretto di Hormuz e le preoccupazioni sull’inflazione si sono un po’ attenuate.
Perché Bitcoin resta indietro
Bitcoin non ha utili trimestrali né una storia sull’AI su cui fare affidamento. Per questo la moneta ha beneficiato meno della stessa propensione al rischio che ha spinto in alto le azioni. Secondo 21Shares, una chiusura mensile sopra $88.000 (€78.100) confermerebbe un chiaro cambio di trend. Un calo verso $81.000 (€71.900) potrebbe invece aprire la strada a $71.300 (€63.300), secondo il gestore patrimoniale.
Il prezzo di Bitcoin era intorno a $85.531 (€75.900) il 6 ottobre, in calo dello 0,48% rispetto alla chiusura precedente. La moneta si è quindi mossa di nuovo vicino al centro del range in cui è rimasta bloccata nelle ultime settimane. Anche la recente risalita resta fragile: il forte rimbalzo degli ultimi mesi rientra, secondo Binance Research, in un pattern che nei cicli precedenti ha spesso portato a testare di nuovo livelli più bassi.
Cosa significa per gli investitori
Per chi segue le crypto in Europa, questo mostra soprattutto che Bitcoin non sempre si muove insieme al più ampio rally del rischio a Wall Street. Il prezzo reagisce ancora molto alle aspettative sui tassi e ai dati macro, mentre le azioni a volte beneficiano più in fretta di storie di settore come l’AI. La Fed si riunisce il 27 e 28 ottobre, dopo l’aumento dei tassi di settembre, e questo rende le prossime settimane ancora più importanti per la direzione del mercato crypto.