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La Bank of Japan alza i tassi ai massimi da 30 anni tra incertezza sulla leadership

La BOJ sembra pronta a portare i tassi all'1%, mentre la malattia del governatore Ueda solleva dubbi sulla direzione futura della politica. Yen e inflazione restano i principali fattori che spingono la mossa.

La Bank of Japan alza i tassi ai massimi da 30 anni tra incertezza sulla leadership

In breve

  • La Bank of Japan dovrebbe alzare il tasso benchmark all'1%, il livello più alto dal 1995.
  • Il governatore Kazuo Ueda salta la riunione di politica monetaria per un ricovero in ospedale; al suo posto ci sono Ryozo Himino e Shinichi Uchida.
  • La BOJ è sotto pressione per l'inflazione alta, uno yen debole e l'incertezza sui futuri aumenti dei tassi.

La Bank of Japan (BOJ) è pronta ad alzare il suo tasso benchmark all'1%, un livello che il Paese non vede dal 1995. Questa mossa è attesa quasi all'unanimità durante la riunione di politica monetaria del 15 e 16 giugno, ma la malattia del governatore Kazuo Ueda getta un'ombra sul futuro della politica monetaria.

Aumento dei tassi nonostante l'incertezza sulla leadership

Il governatore Ueda, che guidava la politica da aprile, è ricoverato in ospedale dal 10 giugno per una cisti al fegato infetta. È la prima volta dal 1998 che un governatore della BOJ deve saltare una riunione di politica monetaria. Al suo posto subentra il vice governatore Ryozo Himino, mentre Shinichi Uchida, anche lui vice governatore e di recente diagnosticato con la leucemia, guiderà la conferenza stampa dopo la riunione.

Nonostante questa situazione eccezionale, l'aumento dei tassi all'1% è praticamente certo. L'inflazione, misurata dall'aumento dei prezzi all'ingrosso del 4,9% su base annua, e l'indebolimento dello yen sotto quota 160 per dollaro sono argomenti forti. Dal finale di aprile, il Giappone ha già speso 11,7 trilioni di yen (circa 73 miliardi di dollari) in interventi valutari per rallentare il calo dello yen.

Incertezza sulle prossime mosse sui tassi

Anche se il rialzo in arrivo è dato per fatto, resta poco chiaro come si muoverà poi la politica. Gli analisti di Nomura Securities dicono che la BOJ potrebbe essere prudente nel dare segnali chiari su futuri aumenti dei tassi. Il rialzo viene visto come una mossa difensiva per frenare un'ulteriore svalutazione dello yen.

La maggioranza degli economisti pensa che i tassi possano salire ancora più avanti quest'anno fino all'1,25%, e forse all'1,5% a metà 2027. Però l'agenda politica potrebbe cambiare le carte in tavola. La premier Sanae Takaichi, che preferisce una politica fiscale e monetaria accomodante, avrà la possibilità nel luglio 2027 di cambiare la composizione del board della BOJ quando scadranno i mandati di due membri falchi. Questo potrebbe influenzare parecchio la politica futura.

Impatto per i mercati europei e globali

Le decisioni della BOJ hanno un impatto globale, visto che il Giappone è un attore importante nei mercati finanziari internazionali. Gli aumenti dei tassi e i movimenti del cambio dello yen possono influenzare i mercati valutari, i flussi commerciali e le decisioni di investimento fuori dal Giappone. Anche gli investitori e i policymaker europei seguono da vicino questi sviluppi, perché possono indicare tendenze più ampie nella politica monetaria globale e nella crescita economica.

Nei prossimi mesi si capirà meglio come la BOJ porterà avanti la sua politica in un periodo di incertezza interna e sfide economiche esterne, con la salute di il governatore Ueda e la dinamica politica in Giappone che restano fattori chiave.


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