La CFTC porta lo Utah in tribunale nel caso su Kalshi e i prediction markets
L’autorità di vigilanza vuole impedire che lo Utah blocchi gli event contracts di Kalshi, mentre la battaglia sulla supervisione dei prediction markets è già in corso in dieci stati.

In breve
- La CFTC ha avviato una causa federale per impedire allo Utah di bloccare le scommesse sui prediction market legate a Kalshi.
- L’autorità sostiene che gli event contracts rientrino nella sua competenza esclusiva, non in quella dello stato dello Utah.
- Il caso si inserisce in una battaglia legale più ampia, in cui la CFTC sta già portando avanti procedimenti contro dieci stati e i giudici stanno emettendo sentenze divise.
L’autorità di vigilanza statunitense CFTC ha avviato una causa federale per impedire allo Utah di bloccare le scommesse sui prediction market nello stato. La disputa ruota attorno alla domanda se Kalshi possa offrire nello Utah contratti che assomigliano a scommesse, mentre il gioco d’azzardo lì è vietato dalla Costituzione.
Battaglia sulla supervisione
La CFTC chiede al giudice di sospendere l’azione di enforcement del procuratore generale dello Utah della scorsa settimana. Quell’azione era pensata per limitare Kalshi nell’offerta di questi prodotti ai residenti dello stato. Secondo l’autorità di vigilanza, questa materia rientra nella sua competenza, non in quella dello stato.
Il presidente della CFTC Mike Selig ha affermato che gli event contracts non servono solo per hedging e investimenti, ma forniscono anche informazioni sull’esito di eventi futuri. Con questo ha ribadito la posizione secondo cui la CFTC dovrebbe essere l’unico regolatore dei prediction markets.
Più stati coinvolti
Il caso non è isolato. La CFTC sta già portando avanti procedimenti contro dieci stati e ha anche dichiarato in altre cause di rivendicare la competenza esclusiva sui prediction markets. In casi precedenti, l’autorità ha seguito la stessa linea, tra gli altri, in Wisconsin e Massachusetts, mostrando quanto il conflitto sia ormai ampio.
La battaglia legale è diventata ancora più complicata per via di sentenze diverse emesse da giudici federali. Tre corti federali d’appello sono arrivate a due decisioni a favore degli stati e una a favore di Kalshi. Nello Utah, in precedenza un giudice federale aveva dato ragione allo stato, e quel caso è ancora in appello.
Perché è importante
Per chi segue le crypto in Europa, questo è rilevante soprattutto perché i prediction markets toccano sempre più spesso il confine tra crypto, derivati e regolamentazione. L’esito potrebbe mostrare quanto i regolatori statunitensi vogliano delimitare il proprio ruolo, anche quando i prodotti escono dal mercato crypto tradizionale. Questo rende il caso Kalshi interessante ben oltre un semplice conflitto locale nello Utah.
Anche nella politica americana il dibattito resta acceso. Gary Gensler, l’ex presidente della SEC molto conosciuto negli ambienti crypto, ha presentato una lettera alla Corte Suprema in cui sostiene invece che la legge su cui si basa la CFTC non fosse pensata per trasferire le scommesse sportive dagli stati all’autorità di vigilanza. Anche l’ex senatore Chris Dodd si è schierato con lo Utah in un amicus brief.
Nel frattempo, il mercato più ampio degli event contracts continua a crescere rapidamente. In un recente accordo tra la CFTC, la NBA e Kalshi è emerso chiaramente quanto le competizioni sportive e i prediction markets stiano diventando sempre più intrecciati.