Le crypto diventano un tema della battaglia elettorale americana
I Democratici usano le spese in crypto di Ripple, Coinbase e Fairshake per dipingere gli avversari come troppo dipendenti dai grandi soldi. La campagna trasforma così gli asset digitali in un simbolo politico a Washington.

In breve
- Le crypto sono diventate un tema visibile nella campagna elettorale americana, soprattutto come strumento di attacco contro gli avversari.
- I candidati Democratici collegano il settore a grandi flussi di denaro, influenza e timori di autoarricchimento.
- Il settore crypto ha speso circa 189 milioni di dollari nel 2026, ma per molti elettori le crypto non restano un tema principale.
Le crypto sono finalmente diventate un tema visibile nella campagna elettorale americana, ma non nel modo in cui il settore vorrebbe. I candidati Democratici usano infatti l’industria per presentare i loro avversari come troppo dipendenti dai grandi flussi di denaro. Nel frattempo, il settore continua a spendere milioni in campagne politiche, senza nominare esplicitamente le crypto in quegli annunci.
Le crypto come bersaglio
In diverse sfide elettorali, le crypto vengono usate come prova della presunta influenza di aziende e donatori. Il senatore Mark Warner prova a colpire Donald Trump e i suoi alleati con uno spot in cui punta il dito contro i guadagni di Trump dalla sua memecoin crypto e contro altri interessi commerciali. Warner non lo chiama governo, ma grift. Anche l’ex senatore Sherrod Brown usa le grandi spese del settore contro di lui come arma politica nel suo ritorno al Senato in Ohio.
Brown ha detto in un’intervista che il settore crypto e quello dei data center hanno ormai speso fino a 40 milioni di dollari (€35,6 milioni) nella battaglia per il suo seggio. Secondo lui si tratta di un tentativo frontale di comprare influenza. In Florida, il candidato Oliver Gilbert porta avanti la stessa linea dopo che Fairshake ha speso 2 milioni di dollari (€1,8 milioni) in un tentativo fallito di batterlo alle primarie. Dice che i gruppi di interesse delle crypto lo attaccano con dark money e che vuole proteggere gli anziani dalle truffe crypto.
Grandi spese, poco sostegno
L’impegno politico del settore quest’anno è più grande rispetto al ciclo elettorale precedente. Secondo il contesto fornito, il settore crypto ha speso circa 189 milioni di dollari (€168 milioni) nelle elezioni del 2026, più dei 170 milioni di dollari (€151 milioni) del 2024. Nomi importanti come Ripple, Coinbase e Crypto.com sono tra i maggiori finanziatori, mentre Fairshake ha ormai raccolto più di 193 milioni di dollari (€172 milioni) per le midterm.
Questo fa del settore uno dei più grandi finanziatori politici della campagna. Eppure, per molti elettori le crypto non sono un tema principale. Un sondaggio di CoinDesk di maggio ha mostrato che l’argomento è in basso nella lista delle priorità, mentre le preoccupazioni per la corruzione del governo ottengono punteggi molto più alti. Per i Democratici, è proprio questa l’apertura per collegare le crypto a Trump, ai suoi interessi commerciali e alle più ampie preoccupazioni sull’autoarricchimento.
Perché questo conta per l’Europa
Per chi segue le crypto in Europa, questo è rilevante perché le elezioni americane possono influenzare direttamente il tono del dibattito sulla regolamentazione. Se cambia la composizione del Congresso, può aumentare o diminuire la probabilità di nuove leggi per gli asset digitali. La discussione mostra anche quanto rapidamente le crypto a Washington passino da tema di nicchia a simbolo politico più ampio di potere, denaro e controllo.