Il mercato crypto sale dell’1% mentre Wall Street scende
La salita è arrivata insieme ai deflussi dagli spot Bitcoin ETF e a un indebolimento delle azioni americane. Anche Polkadot si è distinto dopo una votazione sulla stablecoin dotUSD.

In breve
- Il mercato crypto è salito di oltre l’1% a $2,68 bilioni, mentre le azioni americane sono scese.
- Gli spot Bitcoin ETF hanno registrato un deflusso netto di $46,65 milioni e un volume di scambi più basso.
- Polkadot è salito del 13% a $1,20 dopo una votazione sulla stablecoin dotUSD.
Il mercato crypto è salito rispetto alla chiusura di lunedì di oltre l’1% fino a $2,68 bilioni (€2,3 bilioni). È stata la prima giornata verde dopo due sedute rosse. La cosa notevole è che questo è successo mentre le azioni americane scendevano e gli spot Bitcoin ETF vedevano invece uscire capitali.
Wall Street è scesa
Il mercato crypto ha chiuso l’1,02% sopra il minimo della seduta e l’ultima chiusura in verde risale al 6 settembre. Wall Street ha riaperto dopo il Labor Day e si è mossa nella direzione opposta. L’S&P 500 è sceso dello 0,58% a 7.673,52 e il Nasdaq ha perso lo 0,32%.
La debolezza è arrivata insieme al petrolio sopra i $100 (€86) al barile e a un conflitto commerciale in aumento tra gli USA e il Canada. Anche l’aspettativa che la Federal Reserve possa arrivare più avanti questo mese con un aumento dei tassi ha tenuto il mercato in tensione. Per ora il crypto ha ignorato tutto questo, e viene spontaneo chiedersi chi stesse comprando esattamente. Questo si inserisce nel quadro più ampio secondo cui Bitcoin non si muove sempre in modo così stretto con i tassi; la correlazione con i rendimenti dei titoli di Stato americani, secondo analisi recenti, è invece vicina allo zero.
I soldi sono usciti dagli ETF
Non dai grandi fondi, almeno non tramite gli spot Bitcoin ETF. La nuova settimana è partita con un deflusso netto di $46,65 milioni (€40,2 milioni), dopo tre settimane consecutive di afflussi per un valore di $3,83 miliardi (€3,3 miliardi). Anche il volume di scambi è sceso a $2,41 miliardi (€2,1 miliardi), contro i $14,50 miliardi (€12,5 miliardi) della settimana precedente.
Il totale degli asset in quei fondi è sceso a $99,52 miliardi (€85,7 miliardi), da $101,25 miliardi (€87,2 miliardi). Questo rende plausibile che il primo interesse all’acquisto di oggi sia arrivato soprattutto dal lato degli exchange. Per chi segue il crypto in Europa è un dato importante, perché mostra che il mercato non si muove sempre nella stessa direzione delle azioni o dei flussi degli ETF. Già all’inizio dell’estate si era visto quanto velocemente questo quadro possa cambiare, quando forti afflussi negli ETF avevano invece sostenuto la salita di Bitcoin.
Livelli importanti
Intorno a $2,73 bilioni (€2,4 bilioni) c’è ancora un supporto chiaro per il mercato crypto. Una chiusura giornaliera sopra quel livello migliorerebbe ulteriormente il quadro. Sotto $2,62 bilioni (€2,3 bilioni) il mercato ha già attraversato due sedute rosse, e una perdita di quel livello apre, secondo il movimento attuale, la strada verso $2,59 bilioni (€2,2 bilioni).
Per Polkadot (DOT) il quadro è stato molto più forte. Il token è salito del 13% in un giorno fino a $1,20 (€1,03) ed è ora il 52% sopra il livello di un mese fa. Questo è coinciso con una votazione su dotUSD, una stablecoin nativa garantita da DOT per cui sono previsti $2,5 milioni (€2,2 milioni) di minting e $2,5 milioni (€2,2 milioni) in DOT. La votazione è ancora nelle fasi iniziali, ma mostra che il mercato sta tornando a guardare in modo selettivo anche alle altcoin, non solo a Bitcoin ed Ethereum.