Block richiede una licenza bancaria OCC per la custodia di bitcoin
La trust bank proposta dovrebbe custodire bitcoin e stablecoin sotto la supervisione dell’OCC, senza depositi né prestiti. Si inserisce nella tendenza americana a portare la crypto custody dentro il quadro bancario.

In breve
- Block ha presentato all’OCC l’8 settembre 2026 una richiesta per Builders Bank & Trust.
- La trust bank proposta dovrà concentrarsi su servizi di custody e fiduciari per bitcoin e stablecoin.
- La richiesta non è ancora stata approvata; fino a una decisione, Builders Bank & Trust resta un progetto sulla carta.
Block ha presentato martedì 8 settembre 2026 una richiesta all’autorità statunitense Office of the Comptroller of the Currency (OCC) per Builders Bank & Trust. Si tratta di una proposta di uninsured national trust bank regolata a livello federale che dovrà concentrarsi su servizi di custody e fiduciari per bitcoin e stablecoin. La richiesta non è ancora stata approvata, quindi per ora non cambia nulla per clienti o mercato.
Cosa vuole creare Block
Il piano non riguarda una banca tradizionale con depositi e prestiti. Block vuole invece creare una trust bank specializzata per la custodia di asset digitali e servizi fiduciari collegati. Secondo la richiesta, Builders Bank & Trust offrirebbe un quadro di supervisione federale per attività che Block già fornisce in parte.
Block dice che una struttura del genere può aiutare l’azienda a scalare le proprie attività, ma tutto dipende dalla procedura presso l’OCC. Finché l’autorità di vigilanza non darà il via libera, Builders Bank & Trust resta solo una proposta. La presentazione della domanda non significa quindi che i servizi siano già disponibili tramite questa banca.
Perché è importante
La richiesta si inserisce in una tendenza più ampia in cui i regolatori americani stanno collocando sempre più chiaramente la crypto custody dentro il quadro bancario. In precedenti linee guida, l’OCC aveva già chiarito che le banche nazionali e le federal savings associations possono offrire servizi di crypto custody, e nel 2025 l’autorità ha confermato di nuovo che anche l’esecuzione e l’esternalizzazione di questi servizi sono possibili a determinate condizioni. Questo rende il passo di Block particolarmente interessante per chi vuole custodire asset digitali tramite una struttura regolamentata.
Anche in altre parti degli Stati Uniti cresce l’attenzione per questo tipo di servizi. Nel 2026 il Minnesota, per esempio, ha introdotto regole per banche e credit union che vogliono offrire crypto custody, con requisiti su policy, controlli interni e sicurezza. Per i lettori europei, la richiesta mostra quanto rapidamente il dibattito si stia spostando dai singoli servizi crypto a strutture bancarie formali attorno a custodia e supervisione.
La mossa di Block si inserisce anche in un’ondata più ampia di richieste di charter bancari e trust charter nel settore. Zerohash aveva già presentato di nuovo una richiesta di trust charter dopo che l’OCC aveva rimandato indietro una prima versione, segno che le aziende dell’infrastruttura crypto cercano sempre più spesso una struttura bancaria federale.
L’OCC deve ancora decidere
La richiesta è ora all’esame dell’OCC, che dovrà valutare se Builders Bank & Trust può essere costituita. Se l’autorità darà il suo consenso, Lee Woolley diventerebbe presidente e chief executive della banca proposta. Woolley è attualmente responsabile della strategia sugli asset digitali presso Block, secondo quanto riportato da MarketScreener sulla base di Dow Jones.
Secondo quel resoconto, Block punta sulla propria esperienza con gli asset digitali, su Square Financial Services e sulle competenze bancarie presenti nel team. Bloomberg Law ha inoltre riportato che si tratta di una uninsured national trust bank che offrirebbe custody e servizi fiduciari collegati senza accettare depositi né concedere prestiti. Fino a quando non arriverà una decisione, la banca resta un progetto sulla carta.