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CZ avverte sul phishing con l’AI, Bitcoin Core aggiorna la politica sui bug

CZ punta il dito su phishing guidato dall’AI e fughe di dati come rischio diretto, mentre Bitcoin Core accelera la gestione delle segnalazioni di bug ora che le vulnerabilità emergono più in fretta.

CZ avverte sul phishing con l’AI, Bitcoin Core aggiorna la politica sui bug

In breve

  • CZ avverte che l’AI può già causare danni tramite phishing e fughe di dati, senza violare la crittografia di Bitcoin.
  • Dice che vecchi dati personali trapelati e messaggi scritti dall’AI rendono le truffe più convincenti per gli utenti.
  • Bitcoin Core sta aggiornando la politica sui bug perché l’AI rende le vulnerabilità più visibili e le correzioni devono essere rese pubbliche più rapidamente.

Fondatore di Binance Changpeng Zhao avverte che l’AI non deve violare la crittografia di Bitcoin per causare danni. Secondo lui, il vero rischio è già oggi nel phishing e nelle fughe di dati, mentre Bitcoin Core sta allo stesso tempo irrigidendo le regole per la segnalazione dei bug perché l’AI rende le vulnerabilità più facili da individuare.

CZ si concentra sul phishing

Zhao, meglio conosciuto come CZ, ha scritto su X il 23 ottobre che la crittografia delle crypto non è l’anello debole. Ha detto che banche e molti servizi internet si basano su una crittografia più debole di quella di Bitcoin, e che quindi quei sistemi sarebbero colpiti prima se un giorno l’AI riuscisse davvero a decifrare il codice.

Il suo punto principale, però, era che oggi gli attaccanti possono già fare molto con vecchi dati personali trapelati. Questi dati vengono combinati con messaggi scritti dall’AI che sembrano credibili e spesso sembrano provenire da una persona conosciuta o da un’azienda fidata. CZ ha chiuso il suo messaggio con il noto avvertimento: “Stay SAFU!”

L’avvertimento si inserisce in preoccupazioni più ampie nel settore. L’AI rende più credibili le email di phishing, i messaggi falsi e altre truffe, facendo sì che gli utenti possano cadere più facilmente in una trappola senza che servano attacchi tecnici complessi.

Bitcoin Core irrigidisce le regole

Lo sviluppatore di Bitcoin Core Antoine Poinsot ha annunciato giovedì sulla Bitcoin Development Mailing List una nuova politica di sicurezza. Il punto centrale del suo messaggio è che i grandi modelli linguistici ora riescono a trovare alcuni bug così in fretta che lunghi embargo hanno poca utilità. Per questo, le correzioni per le vulnerabilità più facili da scoprire verranno pubblicate il prima possibile per tutte le versioni supportate, insieme ai relativi security-advisories.

Per gli altri bug continuerà a esistere una suddivisione in base alla gravità. I problemi a basso rischio verranno resi pubblici due settimane dopo una grande release, mentre gli errori di gravità media e alta saranno pubblicati solo dopo che l’ultima versione interessata avrà raggiunto la fine del supporto. I bug critici probabilmente seguiranno un percorso separato.

Perché è importante

Per gli utenti crypto europei, questo mostra che la security non riguarda solo la tecnologia di una blockchain, ma anche l’anello più debole attorno ad account, messaggi e uso dei dati. È rilevante per chiunque usi un crypto wallet o lavori spesso con exchange e wallet. La combinazione di AI e dati trapelati può rendere le truffe più convincenti, mentre gli sviluppatori devono reagire più velocemente alle vulnerabilità nel software.

Anche gli avvertimenti sui rischi dell’AI per i wallet mostrano che il settore teme soprattutto l’abuso di account e indirizzi esistenti, non una svolta diretta nella crittografia.


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