Ethereum vede meno offerta sugli exchange e fee più alte
Santiment e CryptoQuant vedono meno ETH sugli exchange e priority fee più alte, mentre staking, DeFi e le riserve di Binance sostengono l’attività della rete.

In breve
- Solo il 3,49% dell’offerta di ETH è ancora su exchange tracciati, mentre le riserve sugli exchange sono scese ancora da gennaio.
- La domanda di block space sta aumentando: le priority fee sono salite del 26,74% in un giorno fino a circa $464.000.
- Ethereum quota intorno a $2.678, dopo un rialzo di circa l’8% in una settimana, mentre le fee del mainnet restano invece basse.
Ethereum mostra di nuovo tre segnali che indicano una domanda ancora forte, mentre il prezzo, dopo un rialzo deciso, è leggermente ritracciato. ETH era salito in precedenza da circa $1.900 (€1.670) a $2.800 (€2.460) e ora tratta intorno a $2.678 (€2.360), circa l’8% in più rispetto a una settimana fa.
Meno ETH sugli exchange
Secondo Santiment, solo il 3,49% dell’offerta di ETH si trova ancora su exchange tracciati. Dal 1 giugno, un altro 1,16% dell’offerta totale è stato tolto da queste piattaforme. Il calo si inserisce in un trend più lungo: le riserve sugli exchange sono diminuite ancora da gennaio e ora si trovano su un minimo pluriennale di circa 15,5 milioni di ETH.
Questo è rilevante perché ci sono meno coin subito pronte da vendere. Santiment sottolinea che staking e DeFi spiegano gran parte di questo deflusso. Circa il 35% di ETH sarebbe ormai in staking, mentre Ethereum secondo i dati trattiene circa $53 miliardi (€46,6 miliardi) di valore in DeFi. Anche le riserve aziendali contano. BitMine detiene 5,98 milioni di ETH e ne ha messo in staking l’85%. Questo accumulo aziendale si collega al recente acquisto extra di BitMine, che ha aumentato ulteriormente la sua posizione.
Più domanda di block space
Sul lato della domanda, CryptoQuant vede invece priority fee più alte. In un giorno sono salite del 26,74% fino a circa $464.000 (€408.200). Allo stesso tempo, l’uso del gas è aumentato solo leggermente, dello 0,26% fino a circa 217,1 miliardi, mentre il numero di block minati è rimasto intorno a 7.147. Questo suggerisce che gli utenti stanno pagando di più per passare più in fretta nella coda.
Un altro elemento di contesto è che le fee del mainnet sono scese molto nell’ultimo periodo. Le commissioni medie per i normali trasferimenti di ETH sono ormai sotto $1 (€0,88) e per molte operazioni DeFi sotto $3 (€2,64). Questo è legato a una maggiore attività sulle reti Layer 2 e a un uso più efficiente della mainchain.
Le riserve di Binance si ricostituiscono
Anche su Binance si vede una ripresa delle riserve di stablecoin. XWIN Japan ha visto la fornitura di stablecoin ERC-20 salire a circa $43,8 miliardi (€38,5 miliardi), dopo un minimo intorno a $42 miliardi (€36,9 miliardi) in agosto. Resta comunque sotto i circa $49 miliardi (€43,1 miliardi) di inizio anno.
Queste riserve vengono spesso viste come potere d’acquisto potenziale per Bitcoin e altre crypto. Allo stesso tempo, gli analisti avvertono che questi fondi possono anche restare fermi oppure essere usati per posizioni in derivati. Per chi segue le crypto in Europa, la cosa più interessante è che Ethereum qui non emerge solo come storia di prezzo, ma anche come rete con meno offerta liberamente scambiabile e con un’attività on-chain ancora solida.