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Framework Ventures punta 400 milioni di dollari su tokenizzazione e AI

Il fondo punta su tokenizzazione e stablecoin come strato di finanziamento per AI, robotica ed energia. Framework vede soprattutto opportunità nell’hardware, nel solare e in altri settori ad alta intensità di capitale.

Framework Ventures punta 400 milioni di dollari su tokenizzazione e AI

In breve

  • Framework Ventures ha annunciato un fondo da 400 milioni di dollari per tokenizzazione e stablecoin applicate ad AI, robotica ed energia.
  • L’idea è usare la blockchain come strato di finanziamento per asset costosi, tra cui GPU, impianti solari e uranio fisico.
  • Il trend si inserisce in un’adozione sempre più ampia della blockchain da parte dei settori tradizionali e può aprire spazi anche in Europa, dentro MiCA.

Framework Ventures, società di venture capital attiva nel settore crypto, ha presentato un nuovo fondo da 400 milioni di dollari (€351 milioni) dedicato a tokenizzazione e stablecoin come strumento di finanziamento per comparti ad alta intensità di capitale, tra cui intelligenza artificiale (AI), robotica ed energia. La mossa conferma un cambio di passo: la blockchain non viene più vista solo come terreno di speculazione crypto, ma sempre più come infrastruttura finanziaria per l’economia tradizionale.

La tokenizzazione come strumento di finanziamento per AI ed energia

Secondo il cofondatore Michael Anderson, tokenizzazione e stablecoin stanno lasciando il perimetro dei prodotti nati nel mondo crypto per diventare componenti finanziarie utili a mercati che hanno bisogno di nuove forme di raccolta del capitale. Framework Ventures, per esempio, vede un’opportunità nell’uso della tokenizzazione per rendere più semplice il finanziamento di hardware costoso come le GPU per l’infrastruttura AI. Se questi asset fisici vengono usati come garanzia su blockchain, il capitale può arrivare in modo più diretto e potenzialmente meno costoso rispetto ai modelli tradizionali della cartolarizzazione.

La società sta inoltre investendo in progetti come Daylight, che finanzia impianti solari residenziali attraverso una rete energetica distribuita, e Uranium Digital, che sta costruendo un marketplace tokenizzato per l’uranio fisico. Due esempi che mostrano come la blockchain possa entrare anche nel finanziamento di settori energivori e, allo stesso tempo, legati alla transizione energetica.

Una nuova generazione di fondatori e un’adozione più ampia

Per Anderson, la nuova ondata di imprenditori crypto è molto diversa dagli sviluppatori anonimi che hanno caratterizzato i cicli precedenti. Oggi molti fondatori arrivano dalla finanza tradizionale, dal settore energetico o dalla tecnologia industriale e usano la blockchain come base infrastrutturale per risolvere problemi concreti fuori dal perimetro crypto. Anche i recenti investimenti di Framework, tra cui TVL Capital e Mecka AI, vanno in questa direzione.

Il quadro si inserisce in una tendenza più ampia del mercato degli asset digitali, dove banche e gestori patrimoniali stanno usando la blockchain per emettere, negoziare e regolare strumenti finanziari tradizionali. Le stablecoin, nel frattempo, vengono impiegate sempre più spesso nei pagamenti internazionali e nella gestione della tesoreria, segnale che la tecnologia sta andando oltre gli usi puramente speculativi. Anche realtà come Coinbase stanno costruendo infrastrutture che consentono ai sistemi AI di effettuare pagamenti e transazioni in autonomia.

Rilevanza per il mercato crypto europeo

Per investitori e aziende crypto europee, questo spostamento verso la tokenizzazione come livello di finanziamento può aprire nuove occasioni. L’uso della blockchain per sostenere industrie ad alta intensità di capitale segnala infatti un’adozione più ampia dell’infrastruttura crypto nell’economia reale. Allo stesso tempo, potrebbe aumentare la domanda di piattaforme regolamentate e trasparenti, in linea con il quadro normativo europeo come MiCA.

Nel complesso, questo sviluppo mette in evidenza il ruolo sempre più importante della blockchain come ponte tra settori tradizionali e mondo crypto, con possibili nuove opportunità di investimento e collaborazione anche in Europa.


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