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TeraWulf, IREN e Hut 8 corrono grazie agli accordi sull’AI

Gli investitori guardano sempre più ai miner come operatori dell’infrastruttura AI, con il lease ventennale di TeraWulf con Anthropic e le nuove inclusioni negli indici di Hut 8 tra i principali catalizzatori.

TeraWulf, IREN e Hut 8 corrono grazie agli accordi sull’AI

In breve

  • TeraWulf è salita del 12,8% dopo un lease ventennale con Anthropic per un data center in Kentucky.
  • IREN ha guadagnato l’8,01% dopo un upgrade a buy da parte di Freedom Capital Markets e grazie al sentiment positivo legato a Nvidia.
  • Hut 8 è salita del 9,69% dopo l’ingresso in diversi indici Russell growth e small-cap.

TeraWulf, IREN e Hut 8 hanno chiuso in forte rialzo mercoledì 8 luglio, ma il movimento non è arrivato da Bitcoin. A spingere i titoli sono stati soprattutto i nuovi accordi legati all’infrastruttura AI e le novità sugli indici, rafforzando l’idea che i tre bitcoin miner stiano tornando a muoversi in modo sempre più scollegato dal mercato crypto.

TeraWulf detta il ritmo

TeraWulf ha messo a segno un rialzo di oltre il 12,8% dopo aver siglato un lease di 20 anni con Anthropic per un data center in Kentucky. La struttura dovrà fornire 401 megawatt di capacità IT critica e verrà sviluppata per fasi, con la prima disponibilità prevista nella seconda metà del 2027 e il completamento totale all’inizio del 2028. L’area, la Justified Data-campus di Hawesville, in passato ospitava un impianto per la lavorazione dell’alluminio ed è stata acquistata da TeraWulf nel febbraio 2026 per $200 milioni (€175 milioni).

Secondo gli analisti, l’intesa potrebbe generare circa $19 miliardi (€16.7 miliardi) di ricavi contrattuali nell’arco dell’intero accordo, una cifra nettamente superiore alla capitalizzazione di mercato di TeraWulf, che si aggira intorno a $12 miliardi (€10.5 miliardi). Compass Point ha alzato il target price a $40 (€35) da $28 (€25) e ha ribadito il giudizio buy. L’amministratore delegato Paul Prager ha spiegato che il lease conferma la strategia del gruppo sull’infrastruttura AI e garantisce un flusso di ricavi di lungo periodo. TeraWulf, inoltre, ha ceduto la propria partecipazione in un progetto in Texas per liberare capitale da reinvestire in ulteriore infrastruttura AI.

IREN e Hut 8 seguono

IREN è salita dell’8,01% dopo che Freedom Capital Markets ha promosso il titolo a buy. La società ha sottolineato che il recente calo aveva aperto più spazio di rialzo di quanto il mercato stesse prezzando. A dare una mano al sentiment sui titoli dei bitcoin miner ha contribuito anche il keynote di Nvidia dell’8 luglio.

Hut 8 ha guadagnato il 9,69% in una sola seduta dopo essere entrata in diversi indici Russell growth e small-cap. L’inclusione negli indici è un segnale che mostra come gli investitori istituzionali stiano guardando con sempre più attenzione alla svolta verso l’AI. Nell’ultimo anno il titolo ha già messo a segno un rialzo del 383%.

Perché conta

Per chi segue il mercato crypto in Europa, il messaggio è abbastanza chiaro: i bitcoin miner quotati vengono sempre più letti come operatori dell’infrastruttura AI, non solo come una semplice scommessa indiretta su Bitcoin. Questo può influenzare il modo in cui il settore viene valutato dagli investitori, soprattutto ora che contratti, capacità dei data center e ingressi negli indici sembrano pesare più delle oscillazioni quotidiane del mercato crypto. Resta comunque da vedere se questa dinamica terrà anche quando, in futuro, la spesa in capex per l’AI rallenterà.


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