L’exploit di Hedera supera i 5 milioni di dollari
I fondi rubati sono stati spostati via LayerZero su Ethereum e in parte convertiti in ETH e WBTC. PeckShield stima ormai i danni intorno a 5,25 milioni di dollari.

In breve
- Hedera sta affrontando un exploit che ha già portato i danni oltre i 5 milioni di dollari.
- Secondo Specter, i fondi sottratti sono stati bridged via LayerZero su Ethereum e poi convertiti da Wrapped Bitcoin in ETH.
- Al momento della pubblicazione, Hedera non aveva ancora diffuso una nota ufficiale sull’incidente.
Hedera sta facendo i conti con un exploit che ha già superato i 5 milioni di dollari, pari a 4,4 milioni di euro. A segnalare per primo l’episodio è stato il ricercatore blockchain Specter sabato, mentre i dati on-chain hanno poi mostrato il movimento progressivo dei token rubati e la loro conversione.
Come è andato l’attacco
Stando a Specter, i fondi sottratti a Hedera sono stati trasferiti tramite LayerZero su Ethereum. Da lì, le somme rubate sono state convertite da Wrapped Bitcoin in ETH. Il valore tracciato è aumentato rapidamente: prima a 3,7 milioni di dollari (3,2 milioni di euro), poi oltre i 4 milioni di dollari (3,5 milioni di euro) e infine sopra la soglia dei 5 milioni di dollari (4,4 milioni di euro).
La società di sicurezza PeckShield ha poi aggiornato la stima dell’importo bridged a circa 5,25 milioni di dollari (4,6 milioni di euro). Secondo questa ricostruzione, il wallet dell’attaccante conteneva circa 2,36K ETH, per un valore di 4,25 milioni di dollari (3,7 milioni di euro), e 15,58 WBTC, pari a circa 1 milione di dollari (0,9 milioni di euro). PeckShield ha inoltre riferito che il wallet era stato inizialmente rifornito con 1 ETH tramite Tornado Cash, un mixer spesso usato per rendere più difficile risalire all’origine dei fondi.
Perché è importante
L’hack si inserisce in una serie più ampia di incidenti che hanno colpito il settore crypto a luglio. Secondo DefiLlama, nel mese ci sono già stati tre hack su piattaforme crypto, per perdite complessive superiori a 28 milioni di dollari (24,5 milioni di euro). Per chi segue il mercato dall’Europa, il punto chiave è che attacchi di questo tipo non riguardano solo exchange o protocolli DeFi, ma anche le reti e l’infrastruttura che ci girano attorno.
Il caso si collega anche a un trend più ampio, cioè il fatto che gli attacchi passino sempre più spesso da bridge e altri componenti infrastrutturali; su LayerZero il tema era tornato di recente anche in relazione a una migrazione verso un sistema cross-chain alternativo.
Vulnerabilità già viste
L’attacco riporta alla memoria anche problemi di sicurezza già emersi in passato su Hedera. A marzo 2023 la rete era già stata colpita da un exploit sui liquidity pool dei DEX che utilizzavano codice derivato da Uniswap v2 sulla Hedera Token Service. Più avanti, a luglio 2024, era stata compromessa anche la mailing list marketing di Hedera, con una serie di tentativi di phishing ai danni degli utenti. Inoltre, Hedera aveva svolto anche a fine 2025 una security assessment in cui erano state individuate e corrette vulnerabilità critiche, tra cui un rischio di denial-of-service nel consensus node.
Al momento della pubblicazione, Hedera non aveva ancora rilasciato una dichiarazione pubblica sul caso in corso. BeInCrypto ha detto di aver contattato l’azienda per un commento.