Itaú Unibanco segnala il crypto brokerage secondo le nuove regole brasiliane
Itaú offre Bitcoin, Ether e USDC tramite trading e custodia; la segnalazione alla banca centrale arriva dopo la Resolution 520, che impone requisiti più severi a banche e fornitori di crypto.

In breve
- Itaú Unibanco ha segnalato il suo crypto trading e la custodia alla banca centrale secondo le nuove regole brasiliane.
- La banca è la prima banca privata in Brasile a fare questo passo nel nuovo quadro per i servizi crypto.
- La Resolution 520 impone requisiti più severi, tra cui obbligo di segnalazione, certificazione tecnica e regole su fondi dei clienti, audit e riserve.
Itaú Unibanco ha segnalato ufficialmente il suo crypto trading e la custodia secondo le nuove regole brasiliane. Così la più grande banca privata del paese è la prima banca a fare questo passo nel nuovo quadro per i servizi crypto.
La segnalazione è stata inviata martedì alla banca centrale, poco prima della scadenza del 30 ottobre. Secondo le regole, le banche già autorizzate dalla banca centrale possono continuare a offrire i loro servizi crypto tramite una semplice segnalazione, mentre i fornitori crypto separati devono prima richiedere una licenza.
Cosa fa ora Itaú
Secondo il suo sito, Itaú offre 15 cryptoasset, tra cui Bitcoin, Ether e la stablecoin in dollari USDC. La banca ha avviato questo servizio nel dicembre 2023 e non ha reso noti dati sul numero di clienti o sul volume di trading.
La combinazione di trading e custodia rientra nella categoria brokerage nelle regole brasiliane. Questo è importante, perché la banca centrale con Resolution 520 non ha introdotto solo un obbligo di segnalazione, ma ha anche collegato requisiti più severi a chi può offrire servizi crypto.
Requisiti brasiliani più severi
La Resolution 520 è entrata in vigore il 2 febbraio e ha dato alle parti già attive 270 giorni per segnalarsi. Chi non rispetta la scadenza deve smettere di offrire servizi crypto entro 30 giorni. Per i fornitori crypto già attivi valeva allo stesso tempo un termine simile per richiedere una licenza.
Le regole vanno oltre la semplice segnalazione. La banca centrale richiede anche una certificazione tecnica indipendente. Inoltre, i fornitori devono dimostrare, tra le altre cose, di rispettare i requisiti sulla separazione dei fondi dei clienti, sugli audit e sulla prova delle riserve. Per i lettori europei è soprattutto rilevante che il Brasile stia creando un quadro più chiaro per banche e aziende crypto, con requisiti più pesanti per chi vuole offrire crypto su larga scala. Anche in altri mercati le banche stanno facendo passi verso servizi crypto regolamentati; per esempio, Sparkasse ha recentemente iniziato a offrire crypto trading nell'app bancaria per i clienti tedeschi.
Più pressione sulla struttura del mercato
Il nuovo approccio brasiliano non riguarda solo le banche. A settembre, la banca centrale ha anche spostato la data da cui banche e altre istituzioni autorizzate non potranno più fare affari con soggetti crypto non autorizzati. Questo rende più netta la linea di separazione tra fornitori regolamentati e non regolamentati, proprio in un mercato in cui stablecoin e transazioni internazionali stanno diventando sempre più importanti.