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L’annuncio del Wall Street Journal mette di nuovo sotto pressione le azioni tokenizzate

L’annuncio arriva dopo una deroga temporanea della SEC per le azioni statunitensi tokenizzate, mentre Nasdaq e Securitize sono in netto contrasto su trasparenza e tutela degli investitori.

L’annuncio del Wall Street Journal mette di nuovo sotto pressione le azioni tokenizzate

In breve

  • Un annuncio a tutta pagina su The Wall Street Journal ha avvertito i ceo dei rischi delle azioni tokenizzate e li ha invitati a opporsi.
  • L’annuncio citava distorsione dei prezzi, proprietà nascosta, manipolazione del mercato e furto informatico, e sosteneva che i dirigenti avessero 30 giorni per tirarsi indietro.
  • Securitize ha risposto con un proprio annuncio e ha affermato che la tokenizzazione può funzionare entro le regole tramite trading completamente coperto e conforme alla SEC.

Un annuncio a tutta pagina nell’edizione del weekend di The Wall Street Journal ha riacceso questa settimana il dibattito sulle azioni tokenizzate. Nell’annuncio, i ceo delle società quotate sono stati avvertiti dei rischi delle azioni scambiate come token. Sono stati anche invitati a opporsi rapidamente.

Avvertimento ai ceo

L’annuncio recitava: “YOUR STOCK. THEIR TOKENS. YOUR PROBLEM.” Vi venivano elencati rischi come distorsione dei prezzi, proprietà nascosta, manipolazione del mercato e furto informatico. Secondo il messaggio, i dirigenti avevano 30 giorni per tirarsi indietro se non volevano che le loro azioni fossero scambiate come token.

Questo avvertimento è arrivato poco dopo che la SEC ha introdotto una deroga temporanea all’innovazione per alcune piattaforme blockchain che possono offrire versioni tokenizzate di azioni americane. La norma è pensata per piattaforme di trading selezionate e dà anche alle società quotate la possibilità di opporsi se non vogliono vedere le proprie azioni comparire in una forma del genere. La deroga resterà in vigore fino al 17 settembre 2031 e nel frattempo l’autorità di vigilanza chiede commenti pubblici sulla norma.

Chi ha pagato l’annuncio

L’annuncio è stato pagato da Common Sense Leadership Fund, una non-profit di orientamento conservatore con sede ad Arlington, in Virginia. Non è ancora chiaro chi abbia finanziato alla fine la campagna. CoinDesk non è riuscita a contattare nessuno al numero di telefono indicato.

Il codice QR nell’annuncio rimandava a una FAQ di Nasdaq sulla scelta della società di borsa di evitare i tokenized securities venues. Nasdaq ha detto lì che si oppone alla quotazione su queste piattaforme per preoccupazioni legate alla trasparenza dei prezzi e alla rendicontazione degli scambi. L’azienda ha sottolineato a CoinDesk di non avere alcun legame con l’annuncio e di non aver mai dato il permesso di usare quella FAQ o quel link.

Securitize risponde

La discussione ha ricevuto mercoledì una controreplica con un proprio annuncio a tutta pagina di Securitize. L’azienda crypto ha affermato che la tokenizzazione può davvero funzionare entro le regole se le azioni sottostanti sono coperte uno a uno, se i diritti di voto e i diritti ai dividendi restano intatti e se il trading avviene solo tramite venue conformi alla SEC.

Per chi segue le crypto in Europa, questo è rilevante perché la tokenizzazione viene sempre più spesso presentata come un ponte tra le azioni tradizionali e la blockchain. L’autorità di vigilanza statunitense sta ora tenendo questo sviluppo molto vicino al mercato, ma allo stesso tempo mostra che le aziende possono opporsi e che le regole non sono ancora definite. Questo rende il dibattito sulle azioni tokenizzate non solo legale, ma anche pratico per chi vuole lavorare con il trading blockchain regolamentato. Anche le obiezioni precedenti di grandi società quotate mostrano che la resistenza verso le azioni tokenizzate è già più ampia di questa singola pubblicità.


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