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Kraken porta xStocks a Hong Kong, Regno Unito e Corea del Sud

Attraverso GTN, la società madre di Kraken, Payward, punta prima alle azioni di Hong Kong, con la possibilità di aggiungere in seguito titoli britannici, europei e sudcoreani. La mossa rafforza la competizione con Robinhood e Coinbase nel settore delle equity tokenizzate.

Kraken porta xStocks a Hong Kong, Regno Unito e Corea del Sud

In breve

  • Kraken vuole usare xStocks per offrire agli investitori accesso alle azioni di Hong Kong, per poi aggiungere quelle britanniche, europee e sudcoreane non appena arriveranno le autorizzazioni necessarie.
  • L’espansione passa da GTN, che si occupa di execution, custody e recordkeeping dei titoli sottostanti.
  • Il mercato delle azioni tokenizzate sta crescendo rapidamente, mentre Kraken dice che xStocks supporta già più di 500 titoli tokenizzati e ha superato i $35 miliardi di volume di trading.

Payward, la società madre dell’exchange crypto exchange Kraken, sta allargando ancora la propria offerta di tokenized stocks oltre gli Stati Uniti. Con xStocks, il gruppo punta a portare agli investitori le azioni di Hong Kong. In una fase successiva, se arriveranno le approvazioni richieste, potrebbero aggiungersi anche titoli britannici, europei e sudcoreani.

Espansione su più mercati

Il passaggio avviene tramite GTN, provider di infrastrutture per gli investimenti che si occupa di execution, custody e recordkeeping dei titoli sottostanti. Per Payward, questa collaborazione rappresenta anche una base utile per estendere in futuro xStocks ad altre asset class tokenizzate.

Mark Greenberg, global head di Payward Services, ha spiegato che la quota più ampia di asset ancora non tokenizzati si trova fuori dagli USA. Il messaggio del gruppo è quindi piuttosto chiaro: portare i mercati tradizionali onchain, un mercato alla volta e giurisdizione dopo giurisdizione.

La corsa alle azioni tokenizzate

La mossa arriva mentre la concorrenza sulle equity tokenizzate si fa sempre più intensa. All’inizio di questo mese Robinhood ha già esteso la propria offerta di tokenized stock oltre gli utenti europei, mentre anche Coinbase sta lavorando ai stock token. Nel frattempo, realtà come DTCC stanno testando infrastrutture per i tokenized securities, e Nasdaq e New York Stock Exchange hanno avviato i propri progetti di tokenization.

Intanto, il mercato delle azioni tokenizzate continua a crescere con forza. Secondo Citi, il mercato più ampio degli asset tokenizzati potrebbe passare da circa $17 miliardi (€14.9 miliardi) di oggi a $5.5 trilioni (€4.8 trilioni) nel 2030, con gli investimenti sui mercati pubblici e i collaterali liquidi che potrebbero guidare per primi l’adozione. Per gli investitori crypto-native è un passaggio rilevante, perché la tokenization avvicina i mercati tradizionali alle blockchain-rails senza chiudere il dibattito su emissione e custody. Questo movimento si inserisce in un trend più ampio in cui tokenization e real-world assets stanno attirando sempre più attenzione da parte di costruttori Web3 e investitori.

Perché conta

Per chi segue il settore crypto in Europa, questa espansione mostra che le equity tokenizzate non ruotano più soltanto attorno a nomi americani come Nvidia, Apple e Tesla. Se Hong Kong, Regno Unito, Europa e Corea del Sud verranno davvero aggiunti, l’offerta di strumenti di investimento onchain potrebbe ampliarsi e riaprire il confronto su infrastruttura di mercato e regolamentazione. Il fatto che xStocks supporti già più di 500 titoli tokenizzati e abbia gestito, secondo Payward, oltre $35 miliardi (€30.7 miliardi) di volume di trading conferma inoltre che questo segmento è ormai andato oltre la fase sperimentale di nicchia.


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