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La Lettonia vuole usare le crypto per pagare le tasse nel 2027

La Lettonia collega l’introduzione dei pagamenti in crypto a regole fiscali più rigide e alla rendicontazione DAC8 per i fornitori di servizi. Così il Paese vuole attirare sia più trasparenza sia più attività crypto.

La Lettonia vuole usare le crypto per pagare le tasse nel 2027

In breve

  • La Lettonia potrebbe permettere ai residenti di pagare le tasse con crypto già dal prossimo anno, dopo che il ministero delle Finanze ha approvato il piano.
  • Il parlamento ha approvato il 15 ottobre nuove regole che tassano gli investimenti in crypto in modo diverso rispetto ai singoli trade.
  • I fornitori di servizi crypto devono segnalare le transazioni dal 1 gennaio 2026 sotto DAC8, mentre la Lettonia si presenta come un Paese favorevole alle crypto.

La Lettonia vuole permettere ai residenti di pagare le tasse con crypto già dal prossimo anno, mentre allo stesso tempo inasprisce le regole sulla tassazione delle crypto. Il governo vede questa mossa come parte di un tentativo più ampio di attirare aziende crypto e investitori.

Pagamenti in crypto in vista

Secondo Didzis Dejus, consigliere del primo ministro per la pianificazione strategica e la nuova economia, il ministero delle Finanze ha dato il via libera al piano. Resta però ancora del lavoro tecnico da fare con un fornitore di pagamenti. Alla domanda se i lettoni potranno pagare le tasse in crypto durante l’attuale mandato del primo ministro, Dejus ha detto a Riga che pensa che possa succedere già il prossimo anno.

Dejus non ha fatto il nome di alcun fornitore e non ha detto quali crypto saranno ammesse. Il piano, però, si inserisce in una linea già tracciata dal governo, che a maggio 2025 aveva già parlato di pagamenti in crypto per le tasse e di tokenizzazione di altri beni, come gli immobili.

Nuove regole per la tassazione crypto

Il tempismo coincide con un grande cambiamento nell’approccio fiscale. Il 15 ottobre il parlamento ha approvato una legge che tassa gli investimenti in crypto in modo diverso rispetto al passato. Invece di tassare ogni singolo trade, il nuovo sistema guarda ai prelievi dai conti di investimento in crypto quando superano i depositi.

A questo si aggiunge una dichiarazione una tantum. Chi vuole sistemare vecchi obblighi può farlo pagando il 10% sul valore di mercato dei beni dichiarati alla fine del 2026. La dichiarazione può essere presentata dal 1 aprile al 31 maggio 2027, mentre la tassa sarà dovuta al più tardi il 23 luglio. Dejus ha detto che questo può aiutare soprattutto chi anni fa ha comprato crypto tassate prima della vendita ma non ha più una documentazione adeguata.

Perché è importante

Per chi segue il settore crypto in Europa, la Lettonia è interessante perché prova a combinare trasparenza fiscale e adozione delle crypto allo stesso tempo. Dal 1 gennaio 2026 i fornitori di servizi crypto in Lettonia devono già segnalare le transazioni all’autorità fiscale sotto le regole DAC8, il che rafforza ulteriormente il controllo sui redditi crypto. Questo rende ancora più notevole il passo verso il pagamento delle tasse in crypto, soprattutto ora che la Lettonia vuole presentarsi apertamente come un Paese che introduce in fretta nuove regole crypto.


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