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Peirce lascia la SEC e si lascia dietro un’eredità crypto

Peirce era considerata una sostenitrice di regole crypto chiare, con attenzione al token safe harbor, allo staking e alle tecnologie per la privacy. La sua uscita lascia di nuovo aperta la direzione della SEC a Washington.

Peirce lascia la SEC e si lascia dietro un’eredità crypto

In breve

  • Hester Peirce lascia oggi il ruolo di commissaria della SEC dopo oltre otto anni di influenza sulla politica crypto americana.
  • Ha sostenuto regole chiare, un token safe harbor e linee guida più pratiche tramite la Crypto Task Force.
  • Nel suo ultimo discorso ha messo in evidenza le tecnologie per la privacy, come le zero-knowledge proofs, insieme a vigilanza e tutela degli investitori.

Hester Peirce lascia oggi il ruolo di commissaria della SEC e, secondo il settore, lascia un’eredità chiara nel dibattito sulla regolamentazione crypto negli Stati Uniti. Nel suo ultimo periodo presso l’autorità di vigilanza ha continuato a sostenere regole che rendano possibile l’innovazione senza rinunciare alla tutela degli investitori.

Otto anni di influenza

Peirce ha lavorato per oltre otto anni alla SEC ed era considerata, all’interno del settore crypto, una delle poche voci costanti che chiedevano apertamente regole chiare. Si è spesso opposta a un approccio basato soprattutto sull’enforcement, mentre il settore non aveva ancora regole del gioco definite.

Già anni fa si era anche impegnata per un token safe harbor, una proposta che avrebbe dovuto dare più spazio ai progetti crypto per svilupparsi senza finire subito sotto le pesanti regole sui titoli. In seguito ha guidato la Crypto Task Force, con cui la SEC sotto la sua supervisione ha dato più attenzione a linee guida pratiche per il settore.

Privacy e vigilanza

In un recente discorso a una conferenza SIFMA Peirce ha delineato soprattutto una scelta più ampia per gli Stati Uniti: continuare con una raccolta dati e una vigilanza sempre più estese, oppure scegliere tecnologie per la privacy che diano agli utenti più controllo sulle proprie informazioni. Secondo lei, l’infrastruttura blockchain può aiutare in questo, perché le transazioni possono restare pubbliche e sicure mentre i dati personali vengono protetti meglio.

Ha citato anche le zero-knowledge proofs e le verifiable credentials come esempi di tecniche con cui una persona può dimostrare di rispettare le regole senza rivelare dati personali inutili. Questo si inserisce in un dibattito più ampio nel mondo crypto su come compliance e privacy possano convivere.

Cosa significa per il crypto

Per i lettori europei, Peirce è rilevante soprattutto perché la sua uscita mostra quanto i singoli regolatori siano ancora importanti per la direzione della regolamentazione crypto. Il suo lavoro su regole chiare, mining, staking e meme coin ha contribuito a orientare il dibattito a Washington. Ora che se ne va, resta da vedere come la SEC porterà avanti questa linea, soprattutto visto che l’autorità resta con meno commissari attivi. Nel frattempo la SEC ha già fatto un nuovo passo con nuove regole di custodia per le crypto, segno che la linea politica sugli asset digitali continua anche senza Peirce.


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