La SEC fa un nuovo passo verso le regole per la custodia crypto
La proposta riguarda investment firm e broker-dealer e può dare più chiarezza sulla custodia di crypto-asset, stablecoin e titoli tokenizzati.

In breve
- La SEC americana sta lavorando a nuove regole per la custodia di crypto-asset, con una proposta che riguarda investment firm e broker-dealer.
- La proposta è ora al vaglio della Casa Bianca; dopo l’approvazione, la SEC potrà pubblicarla ufficialmente e raccogliere i commenti del mercato.
- Il nuovo approccio è diverso dal tentativo fallito del 2023 sulla custody e si inserisce in un’agenda crypto più ampia su custody, trading e asset tokenizzati.
La statunitense SEC sta lavorando a nuove regole per la custodia di crypto asset. Il regolatore ha presentato una proposta di custody che riguarda sia le investment firm sia i broker-dealer, e che ora è al vaglio della Casa Bianca. Secondo Taylor Lindman, chief counsel della Crypto Task Force, il quadro dovrebbe chiarire come le parti possano detenere crypto asset senza una registrazione extra non necessaria e dove gli investment adviser possano parcheggiare gli asset dei clienti.
Nuove regole in arrivo
Lindman ha detto martedì durante il CoinDesk Policy & Regulation event a Washington che la SEC vuole abituare gli operatori di mercato esistenti a blockchain e crypto asset. Nelle sue parole, il regolatore sta cercando di far lavorare intermediari tradizionali e altri operatori di mercato in un ambiente in cui possano usare, detenere e scambiare crypto, compresi i crypto asset che sono e non sono considerati security.
Una volta che l’Office of Management and Budget avrà approvato la proposta, la SEC potrà pubblicarla ufficialmente e raccogliere i commenti del mercato e del pubblico. Fino ad allora, il regolatore fa riferimento a una staff statement di dicembre, pensata come guida temporanea per i broker-dealer, e al passo di settembre 2025 per consentire agli investment adviser di collocare gli asset dei clienti presso trust regolati a livello statale come custodian qualificati per crypto.
Rottura con il 2023
L’approccio attuale è in netto contrasto con il precedente tentativo sulla custody del 2023. Quel piano era arrivato sotto una guida diversa e partiva dall’idea che le crypto firm non fossero adatte a custodire gli asset da sole. La proposta non è arrivata fino in fondo ed è sparita dopo il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca e l’arrivo di una leadership più favorevole alle crypto alla guida del regolatore.
Questa storia mostra quanto le regole di custody siano delicate per il mercato crypto. Per chi custodisce crypto per conto dei clienti, non si tratta solo di tecnologia, ma anche di capire quali operatori possano lavorare sotto quali regole.
Quadro crypto più ampio
Lindman ha definito l’agenda crypto più ampia della SEC soprattutto come “foundation laying”. In questo contesto ha citato un quadro proposto per le crypto offering e una nuova esenzione per i titoli tokenizzati. Ha anche detto che il regolatore sta cercando di inserire stablecoin e crypto asset non security in un quadro riconoscibile.
Per chi segue le crypto in Europa, questo è rilevante perché gli Stati Uniti stanno costruendo passo dopo passo un proprio set di regole per custody, trading e asset tokenizzati. Questo può essere importante per gli operatori internazionali attivi in più mercati, soprattutto ora che i regolatori cercano sempre più spesso di adattare blockchain all’infrastruttura finanziaria esistente. Anche il recente passo della SEC sui luoghi di negoziazione dei titoli tokenizzati rientra in questo più ampio spostamento verso maggiore spazio per l’infrastruttura di mercato basata su blockchain.