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Reap vuole collegare una stablecoin in peso messicano a Visa

Tramite Visa, Reap vuole usare una stablecoin in peso per carte, pagamenti cross-border e treasury. La mossa si inserisce nella crescita delle stablecoin locali in America Latina.

Reap vuole collegare una stablecoin in peso messicano a Visa

In breve

  • Reap sta lavorando a una stablecoin del peso messicano per prodotti con carta, pagamenti cross-border e servizi di treasury.
  • Grazie alla collaborazione con Visa, la fintech vuole rendere possibile il settlement 24/7; Reap si occupa di emissione, controlli e compliance.
  • Reap sta anche valutando stablecoin per il dollaro di Hong Kong, l’euro, il won e lo yen, ma non ha ancora indicato una data di lancio.

Reap sta lavorando all’aggiunta di una stablecoin collegata al peso messicano per i suoi prodotti con carta, i pagamenti cross-border e i servizi di treasury. La fintech, che è un Visa Principal Issuer Member, vuole così rendere possibile il settlement 24 ore su 24, 7 giorni su 7 grazie alla collaborazione con Visa.

Il peso come primo passo

Secondo il fondatore Daren Guo, Reap sta guardando anche a token collegati al dollaro di Hong Kong, all’euro, al won e allo yen. L’azienda definisce il token in peso il primo passo più logico, perché Reap ha licenze a Hong Kong e in Messico.

Reap è di proprietà di Payward, la società madre di Kraken, e può emettere carte direttamente con i propri BIN. Dice di poter supportare partner in più di 100 mercati. Guo ha detto che la recente acquisizione da parte di Payward apre nuove possibilità, tra cui potenzialmente l’accesso a yield, azioni tokenizzate e trading.

Perché le stablecoin locali contano

I piani si inseriscono in un cambiamento più ampio verso stablecoin non ancorate solo al dollaro. In America Latina cresce l’interesse per token locali, anche perché aziende e consumatori lì si trovano più spesso a fare i conti con oscillazioni del tasso di cambio e costi elevati nei pagamenti transfrontalieri. Reap dice che i flussi di denaro tra corridoi valutari nei mercati emergenti possono comportare costi tra il 5% e il 7%.

Guo ha anche detto che i pagamenti in stablecoin oggi avvengono ancora quasi del tutto in dollari, anche quando il commercio sottostante è locale. Secondo Reap, una stablecoin in peso può aiutare a spostare denaro fuori dagli orari bancari e a gestire meglio il rischio valutario, senza che le stablecoin servano solo per il trading crypto o per il settlement in dollari. Questo si collega al dibattito più ampio su come le stablecoin vengono sostenute e regolamentate in America Latina, dove la domanda non riguarda solo l’adozione ma anche la localizzazione delle riserve.

Visa e Reap si dividono i ruoli

Visa non vede il settlement su blockchain come un sostituto del sistema di pagamento esistente. Secondo il presidente Asia-Pacific Stephen Karpin, i due sistemi sono invece complementari. Visa fornisce la parte di rete, mentre Reap gestisce l’emissione regolamentata delle carte, i controlli sui clienti, i rapporti bancari e la compliance.

Reap dice che il volume di carte e pagamenti nella prima metà del 2026 è cresciuto del 33% su base annua, dopo un triplicarsi di ricavi e volumi nel 2025. L’azienda non ha fornito una tempistica per il lancio della stablecoin in peso e non ha ancora indicato i possibili emittenti per le altre valute.


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