Samsung vede utili record grazie alla domanda di chip AI
Il comparto memoria beneficia della scarsità di DRAM, NAND e HBM per i server AI. Allo stesso tempo, la divisione mobile resta sotto pressione e il titolo potrebbe rimanere volatile.

In breve
- Samsung prevede nel terzo trimestre un utile operativo di 107,4 bilioni di won, per la prima volta sopra i 100 bilioni di won per un’azienda tecnologica.
- Il utile record arriva soprattutto dalla forte domanda di chip di memoria legati all’AI, mentre le spedizioni di HBM sono salite di quasi il 50%.
- La divisione mobile ha registrato, secondo Reuters, una perdita di oltre 1 miliardo di dollari, mentre gli analisti avvertono di una volatilità del titolo ancora persistente.
Samsung Electronics prevede nel terzo trimestre un utile operativo di 107,4 bilioni di won, pari a circa 80 miliardi di dollari (71,5 miliardi di euro). In questo modo, l’azienda diventerebbe la prima società tecnologica di sempre a superare i 100 bilioni di won in un solo trimestre. Il balzo mostra quanto sia forte la domanda di chip legati all’AI, mentre gli analisti avvertono allo stesso tempo che il titolo potrebbe restare volatile.
La domanda di chip AI spinge gli utili
Il motore principale dietro l’utile record è la divisione dei chip di memoria. Questi chip archiviano i dati negli smartphone e nei server AI, e i data center AI li stanno comprando più velocemente di quanto i produttori riescano a fornirli. Di conseguenza, i prezzi sono saliti e Samsung sta beneficiando di un mercato ristretto.
Secondo le stime, il comparto memoria ha guadagnato circa 110 bilioni di won. Anche le spedizioni di HBM, i chip impilati che alimentano i processori AI, sono aumentate di quasi il 50% rispetto al secondo trimestre. Inoltre, la carenza globale di DRAM e NAND sembra destinata a durare ancora più a lungo, il che indica che la pressione sul mercato dei chip non sparirà presto.
La divisione mobile sente i costi
Non tutte le divisioni beneficiano allo stesso modo. La divisione mobile avrebbe registrato, secondo Reuters, una perdita di oltre 1 miliardo di dollari (0,9 miliardi di euro), perché i costi più alti dei chip pesano proprio sui margini. Samsung pubblicherà i risultati per singola divisione il 29 ottobre.
Gli investitori guardano al titolo
Per gli azionisti, ora non conta solo l’utile, ma anche la valutazione del titolo. Goldman Sachs mantiene un target di prezzo di 490.000 won, circa l’87% sopra il prezzo di chiusura di giovedì, e in precedenza aveva ribadito un giudizio di acquisto. Altri analisti sono ancora più ottimisti, con Korea Investment & Securities a 650.000 won. BNK Investment & Securities fa eccezione con un target di 270.000 won e un giudizio hold.
Il trading del titolo ha attirato ulteriore attenzione questa settimana perché investitori esteri e istituzioni hanno venduto in netto. Allo stesso tempo, gli analisti sottolineano che il ciclo dei chip non è ancora finito, anche se per il quarto trimestre si aspettano una crescita degli utili più bassa rispetto al terzo trimestre.