Il Senato mette sotto pressione Tether su Iran e USDT
I democratici sostengono che USDT sia stato usato molto per aggirare le sanzioni; Tether dice di aver già congelato quest’anno centinaia di milioni di dollari in wallet legati all’Iran.

In breve
- I democratici al Senato degli Stati Uniti sostengono che l’Iran abbia usato ampiamente USDT di Tether per aggirare le sanzioni.
- Tether ha comunicato lo stesso giorno di aver congelato circa 550 milioni di dollari in USDT legati all’Iran.
- Il caso sottolinea che Tether può intervenire tecnicamente sui wallet presenti nelle liste sanzionatorie.
I democratici del Senato americano dicono che l’Iran ha usato ampiamente USDT di Tether per aggirare le sanzioni. Tether ha risposto lo stesso giorno comunicando di aver congelato quest’anno circa 550 milioni di dollari in USDT legati all’Iran. La questione riporta al centro il tema di quanto possa e debba intervenire un emittente di stablecoin sui wallet collegati alle sanzioni.
Cosa dice il Senato
Secondo i democratici della sottocommissione permanente del Senato sulle indagini, guidata dal senatore Richard Blumenthal, l’84% di oltre 800 wallet crypto sanzionati con un legame con l’Iran ha usato esclusivamente o soprattutto USDT. The Wall Street Journal ne ha dato notizia per primo. I ricercatori definiscono USDT un mezzo di pagamento importante per Teheran e dicono che il token è comparso anche in reti che inviavano denaro a gruppi sostenuti dall’Iran, tra cui Hezbollah.
Blumenthal aveva già chiesto a giugno se Tether avesse mai rifiutato richieste di bloccare wallet illegali. La pressione si inserisce nel più ampio quadro delle sanzioni statunitensi. Ad agosto il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha avviato Operation Economic Outcast, citando gli asset digitali come uno dei cinque settori iraniani soggetti a sanzioni.
Come risponde Tether
Tether dice di aver congelato ad aprile 344 milioni di dollari (€302 milioni) in due wallet che in seguito sono stati collegati da OFAC, l’ufficio sanzioni statunitense, alla banca centrale iraniana. A luglio, secondo Tether, è seguito un altro blocco di oltre 130 milioni di dollari (€114 milioni) in quattro wallet su Tron. L’azienda dice di poter intervenire quando riceve informazioni credibili dalle forze dell’ordine.
Questa spiegazione è in linea con il modo in cui Tether ha impostato il suo meccanismo di freeze per la lista sanzionatoria americana, la Specially Designated Nationals list. Su quella lista ci sono persone, aziende e indirizzi soggetti a sanzioni. Per chi detiene USDT, in pratica significa che un wallet può essere bloccato non appena un indirizzo finisce in quella lista.
Perché è importante
Per i lettori crypto europei, questo mostra quanto le stablecoin siano ormai intrecciate con controlli e sanzioni. USDT non è solo uno strumento di trading sugli exchange crypto, ma anche un token su cui l’emittente può intervenire tecnicamente nei wallet. Questo rende Tether allo stesso tempo una parte importante del mercato crypto e un soggetto direttamente coinvolto nella regolamentazione e nella compliance.
Conta anche il dibattito più ampio sul ruolo di Tether nel mercato: le regole statunitensi per USDT stanno già mettendo pressione sulla domanda di come l’emittente debba adattarsi a requisiti più severi.