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SpaceX mette sotto pressione Verizon, AT&T e T-Mobile dopo l’accordo sullo spettro

SpaceX compra spettro low-band nazionale e aumenta così la pressione su Verizon, AT&T e T-Mobile. In precedenza la FCC aveva già dato il via libera a una costellazione Starlink Mobile più grande.

SpaceX mette sotto pressione Verizon, AT&T e T-Mobile dopo l’accordo sullo spettro

In breve

  • SpaceX ha chiuso un accordo nazionale per lo spettro low-band e ha messo subito sotto pressione Verizon, AT&T e T-Mobile.
  • Le azioni telecom sono scese giovedì nel trading after-hours di circa il 6% ciascuna dopo la notizia dei collegamenti satellitari diretti con i telefoni.
  • In precedenza la FCC ha approvato la richiesta di SpaceX per una costellazione Starlink Mobile Gen2 da 15.000 satelliti.

SpaceX ha chiuso un accordo nazionale per lo spettro low-band e ha così messo subito sotto pressione le principali azioni telecom statunitensi. Verizon, AT&T e T-Mobile sono scese giovedì nel trading after-hours di circa il 6% ciascuna, dopo che è emerso che SpaceX punta di nuovo sui collegamenti satellitari diretti con i telefoni.

Spettro e satelliti

L’accordo riguarda le frequenze radio che trasportano i segnali mobili. SpaceX sta acquistando un pacchetto nazionale di spettro low-band da Grain Management, che aveva rilevato quelle frequenze da T-Mobile all’inizio di agosto. Secondo Reuters, SpaceX pagherà un importo non reso noto.

Lo spettro low-band arriva più lontano e penetra meglio negli edifici rispetto alle frequenze mid-band su cui si basava in precedenza Starlink Mobile. Questo rende per SpaceX più pratico sviluppare servizi satellitari-telefono senza dipendere del tutto dall’infrastruttura dei carrier esistenti.

SpaceX ha detto che il portafoglio comprende fino a 14 megahertz di spettro accoppiato nella banda da 800 MHz. T-Mobile vende già un servizio satellitare-telefono con il nome T-Satellite, ma il nuovo acquisto mostra che SpaceX sta cercando di costruire capacità anche al di fuori delle collaborazioni telecom già esistenti.

La FCC concede più spazio

L’autorità di regolamentazione statunitense FCC ha approvato in precedenza anche la richiesta di SpaceX per una costellazione Starlink Mobile Gen2 da 15.000 satelliti. Questo dà all’azienda più margine per espandere i suoi servizi satellitari diretti, anche se non è ancora chiaro con quale rapidità questa capacità verrà usata commercialmente.

La mossa arriva in un momento in cui i carrier storici hanno già investito per anni miliardi nello spettro low-band. Secondo il report, si tratta di circa $110 miliardi (€98,3 miliardi) di spese nell’arco di dieci anni. Questo rende il nuovo accordo particolarmente interessante per SpaceX, perché ora l’azienda ottiene in un’unica transazione accesso a un pacchetto nazionale che di solito viene costruito attraverso deal telecom molto più grandi e frammentati.

Cosa significa per gli investitori

Per i lettori crypto europei questo è soprattutto rilevante perché SpaceX, tramite Starlink, è uno dei nomi più noti nella più ampia infrastruttura satellitare e telecom legata a crypto e servizi digitali. La combinazione di spettro, satelliti e connessioni dirette ai telefoni mostra quanto velocemente i nuovi modelli infrastrutturali possano passare da nicchia a vera concorrenza per gli operatori storici. Questo può essere interessante anche per gli investitori che seguono come le grandi aziende tech ampliano la loro posizione di rete al di fuori del mercato telecom tradizionale.


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