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Strategy lascia intendere un nuovo acquisto di Bitcoin nonostante petrolio e inflazione

Strategy potrebbe aggiungere di nuovo Bitcoin lunedì, mentre i prezzi elevati del petrolio e l’inflazione persistente aumentano i rischi per la Fed. Saylor resta fedele alla sua strategia di accumulo, nonostante la diluizione di MSTR.

Strategy lascia intendere un nuovo acquisto di Bitcoin nonostante petrolio e inflazione

In breve

  • Strategy lascia intendere che lunedì potrebbe comprare di nuovo Bitcoin, nonostante il petrolio sopra i 100 dollari (€90) al barile, l’inflazione statunitense al 3,7% e possibili rialzi dei tassi da parte della Fed.
  • Michael Saylor ha condiviso di nuovo domenica il suo noto schema di acquisto di Bitcoin con il testo: “We found room for even more orange.”
  • Strategy detiene circa 848.517 BTC; il guadagno sulla carta si è ridotto e gli azionisti corrono il rischio di diluizione a causa di nuove emissioni di azioni.

Strategy lascia intendere che lunedì potrebbe comprare di nuovo Bitcoin, mentre il petrolio resta sopra i 100 dollari (€90) al barile, l’inflazione statunitense è al 3,7% e la Federal Reserve guarda di nuovo a possibili rialzi dei tassi. Michael Saylor domenica ha pubblicato online il suo noto schema di acquisto di Bitcoin con il testo: “We found room for even more orange.”

Saylor continua a comprare

Il messaggio si inserisce nell’approccio che Strategy segue da tempo: continuare ad accumulare, anche quando il contesto macro è turbolento. Nel suo earnings release di giovedì Saylor ha persino detto che, secondo lui, il mercato è all’inizio della prossima bull market di Bitcoin.

Questa convinzione va in direzione opposta rispetto ai segnali economici attuali. L’energia più cara si riflette nei prezzi per i consumatori e la benzina è aumentata del 34,2% su base annua fino a settembre. Questo rende di nuovo centrale il dibattito su inflazione e tassi per chi investe in Bitcoin.

Equilibrio tra guadagni e rischi

Secondo l’ultimo dato disponibile, Strategy detiene circa 848.517 BTC, per un valore di circa 66 miliardi di dollari (€59,1 miliardi) domenica. Il dato resta comunque sopra il costo di acquisto stimato di 64 miliardi di dollari (€57,3 miliardi), ma il guadagno sulla carta si è ridotto.

L’azienda ha comprato altre tre volte in ottobre, con acquisti da 334, 250 e 267 BTC. Poi ha fatto una pausa e ha riacquistato azioni STRC proprie per 204,9 milioni di dollari (€183 milioni), le preferred shares con dividendo della società. La pressione su questa struttura di finanziamento era già emersa in precedenza, quando Strategy ha visto restringersi il suo margine su Bitcoin in vista dei risultati trimestrali.

Allo stesso tempo, per gli azionisti di MSTR resta un altro rischio. Strategy finanzia spesso gli acquisti di Bitcoin con nuove azioni, e questo può diluire gli azionisti esistenti. La metrica Bitcoin-per-diluted-share è scesa del 3,7% quest’anno.

Perché è importante

Per chi segue il crypto dall’Europa, questo è rilevante soprattutto perché Strategy resta uno dei maggiori acquirenti di Bitcoin quotati in borsa al mondo. La combinazione di prezzi del petrolio più alti, inflazione persistente e una Fed potenzialmente più restrittiva mostra quanto macroeconomia e Bitcoin siano ancora strettamente intrecciati.

In più, le nuove regole di MSCI potrebbero mettere sotto pressione il posto di MSTR negli indici. Se i fondi passivi dovessero vendere per questo motivo, potrebbe aumentare l’attenzione su quanti Bitcoin per azione restino alla fine.


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