Il mercato degli RWA tokenizzati cresce, ma il 56% resta fermo
BeInCrypto vede che sono soprattutto gli asset rappresentati a far gonfiare il mercato, mentre liquidità e trasferimenti restano indietro. Questo mette la promessa della finanza tokenizzata a confronto con la realtà su blockchain.

In breve
- Più della metà del mercato degli asset reali tokenizzati non ha mostrato attività di trasferimento la scorsa settimana, secondo un’analisi di BeInCrypto.
- Su 1.289 asset tokenizzati sopra i $100.000, 910 asset hanno avuto zero trasferimenti settimanali, per un totale di $32,9 miliardi, cioè il 56% del mercato misurato.
- Il report dice che la tokenizzazione porta valore sulla blockchain, ma che liquidità e infrastruttura non sono ancora abbastanza solide per un trading e un uso diffusi.
Più della metà del mercato degli asset reali tokenizzati è rimasta senza movimenti di trasferimento nella scorsa settimana, stando a una nuova analisi di BeInCrypto. Nel report Real State of Tokenization in 2026 emerge un settore che corre veloce verso quota circa $60 miliardi (€52,6 miliardi), ma con un’attività on-chain che non riesce ancora a stare al passo con le cifre che fanno notizia.
Grande mercato, pochi movimenti
I ricercatori hanno passato in rassegna oltre 7.000 prodotti distribuiti in 12 classi di asset e hanno poi concentrato l’analisi su 1.289 asset tokenizzati con un valore superiore a $100.000 (€87.700). Di questi, 910 non hanno registrato alcun trasferimento settimanale. Nel complesso, valevano $32,9 miliardi (€28,9 miliardi), pari al 56% del mercato misurato in base all’attività di trasferimento.
Solo 379 asset hanno mostrato movimenti nel corso della settimana. Insieme rappresentavano $26,2 miliardi (€23 miliardi) di valore attivo. Il dato conferma un punto chiave: la tokenizzazione porta valore sulla blockchain, ma non basta da sola a generare scambi, trasferimenti o un utilizzo diffuso dentro un ecosistema crypto più ampio.
Represented e Distributed
Nel report viene fatta una distinzione netta tra asset Distributed e asset Represented. I primi possono circolare su infrastrutture blockchain pubbliche e possono essere usati tramite wallet, piattaforme o protocolli DeFi. I secondi, invece, assomigliano più a un registro digitale interno di una posizione che resta off-chain.
Questa differenza pesa parecchio, perché circa $27 miliardi (€23,7 miliardi) del valore rimasto fermo arrivava da asset Represented. Per questa categoria, una bassa attività di trasferimento non significa necessariamente che il modello sia inefficace, visto che non nasce sempre per un mercato secondario aperto. Allo stesso tempo, i numeri mostrano che la finanza tokenizzata non è ancora diventata un mercato davvero liquido e di ampia portata.
Perché conta
Per chi segue il settore crypto in Europa, il punto centrale è semplice: la tokenizzazione viene sempre più presentata come un ponte tra finanza tradizionale e blockchain, ma la liquidità continua a essere il vero collo di bottiglia. Il comparto sta crescendo rapidamente, con stime precedenti che parlano di oltre $25 miliardi (€21,9 miliardi) in RWA tokenizzati nel 2025 e di possibili emissioni tra $4 bilioni (€3,5 bilioni) e $5 bilioni (€4,4 bilioni) in titoli digitali tokenizzati entro il 2030.
Secondo il report, la prossima fase non riguarda tanto il lancio di nuovi asset quanto il lavoro sull’infrastruttura che rende possibili accesso, controllo dei trasferimenti, compliance, uso come collateral e maggiore profondità di mercato. Senza questi elementi, molti asset tokenizzati restano soprattutto registri digitali, più che strumenti finanziari davvero pronti all’uso.