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L’ONU discute dei rischi quantistici per banche e blockchain

La sessione ONU mette l’accento sulla migrazione post-quantum, con le linee guida di NSA e NIST come riferimento. Anche il sistema blockchain del fondo pensione dell’ONU finisce sotto la lente.

L’ONU discute dei rischi quantistici per banche e blockchain

In breve

  • L’ONU ha discusso di come banche e istituzioni si stiano preparando alla crittografia post-quantum, mentre NSA e NIST accelerano il passaggio a standard resistenti ai computer quantistici.
  • Il fondo pensione dell’ONU sta esaminando una blockchain resistente ai computer quantistici e la nuova cifratura dei registri storici per il suo sistema proof-of-life con 80.000 beneficiari.
  • La discussione tocca anche il crypto, perché wallet, transazioni e infrastruttura blockchain si basano sugli stessi principi crittografici e l’adattamento richiede tempo.

I computer quantistici forse non sono ancora abbastanza potenti da rompere su larga scala la crittografia moderna, ma governi e istituzioni finanziarie non stanno più aspettando. Durante una sessione regolatoria presso la sede dell’ONU a New York, il tema centrale è stato come i sistemi si stiano preparando alla crittografia post-quantum, mentre la NSA statunitense ha già tracciato una chiara rotta di migrazione.

Pressione sui sistemi finanziari

La NSA vuole che i nuovi sistemi commerciali per la sicurezza nazionale supportino algoritmi resistenti ai computer quantistici a partire dal 2027. I sistemi incompatibili dovranno essere dismessi entro il 2030. Questo si inserisce in un cambiamento più ampio, perché NIST ha già definito gli standard post-quantum finalizzati e spinge per la migrazione invece di aspettare che i computer quantistici davvero potenti siano disponibili.

Il punto centrale della preoccupazione è semplice: gli attaccanti possono già oggi rubare dati cifrati e provare a decifrarli più avanti, quando i computer quantistici saranno abbastanza avanzati. Per questo la discussione non riguarda solo gli attacchi futuri, ma anche le informazioni che vengono già archiviate adesso.

Il fondo pensione dell’ONU guarda avanti

Brian McGleenon ha parlato all’evento con la Chief Risk and Control Officer dell’IRS Dottie Romo, il Deputy Chief Executive del UN Joint Staff Pension Fund Dino Cataldo Dell’Accio e il dirigente di Mastercard Julius Moye. Dell’Accio ha detto che il quantum è già un tema concreto per il sistema proof-of-life basato su blockchain del fondo pensione, che serve circa 80.000 beneficiari in 190 paesi.

Secondo lui, non si tratta solo di costruire nuovi sistemi, ma anche di proteggere i dati blockchain esistenti nel momento in cui la crittografia attuale diventerà vulnerabile. Per questo il fondo sta valutando una blockchain resistente ai computer quantistici e modi per ricifrare e registrare pubblicamente i dati storici.

Dell’Accio ha anche avvertito che forse non ci sarà un Q-Day ordinato, in cui le istituzioni potranno semplicemente passare al nuovo sistema e basta. Le chiavi sicure per il quantum possono essere molto più grandi, quindi potrebbero dover essere aggiornati anche firewall, apparecchiature di rete e software.

Perché riguarda anche il crypto

Per il crypto questo è rilevante perché gli stessi principi crittografici stanno alla base di wallet, transazioni e infrastruttura blockchain. Se grandi istituzioni stanno già pianificando la migrazione, questo dice molto sul tempo necessario per adattare i sistemi e sulla complessità del passaggio.

Anche il piano di migrazione di Ripple per l’XRP Ledger mostra che i grandi progetti blockchain stanno già tenendo conto della sicurezza post-quantum. Romo ha chiuso con un avvertimento più ampio sui tempi. Secondo lei, al momento il rischio viene ancora valutato in modo tradizionale, ma nel lungo periodo questo non è sostenibile. Questo rende il quantum non solo un tema tecnico, ma anche una questione di supervisione, pianificazione e resilienza operativa.


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