Finst

Uniswap lancia pool permissioned per asset tokenizzati

Uniswap Labs collega la liquidità AMM al controllo degli accessi per fondi e titoli regolamentati. Securitize, Superstate e Dowgo stanno testando il modello per gli asset tokenizzati in DeFi.

Uniswap lancia pool permissioned per asset tokenizzati

In breve

  • Uniswap introduce le Permissioned Pools per asset real-world tokenizzati come fondi, azioni e altri titoli.
  • Solo i wallet approvati possono accedere, mentre l' automated market maker di Uniswap resta attivo.
  • Il rollout avviene con Securitize, Superstate e Dowgo, e si basa su Uniswap v4.

Uniswap compie un nuovo passo nel mondo degli asset real-world tokenizzati. La decentralized exchange di Uniswap Labs ha introdotto le Permissioned Pools, una funzione pensata per permettere a fondi regolamentati, azioni e altri titoli di essere scambiati sul protocollo senza rinunciare ai requisiti di compliance.

Compliance nel pool

Con questa nuova infrastruttura, gli emittenti di asset tokenizzati possono stabilire chi è autorizzato a fare trading. L’accesso al pool resta quindi limitato ai wallet approvati, mentre Uniswap continua a fare affidamento sul suo automated market maker, che è uno degli elementi distintivi del protocollo. Secondo Uniswap Labs, questo approccio offre agli emittenti un modo più flessibile per applicare le proprie regole, senza dover costruire un sistema di trading separato.

Il lancio avviene insieme a Securitize, Superstate e alla piattaforma europea Dowgo. L’idea è usare questo framework per asset onchain regolamentati. In pratica, Uniswap si muove ancora di più da una DeFi completamente aperta verso un modello in cui anche gli operatori istituzionali possono gestire strumenti di investimento soggetti a regole precise.

Uniswap v4 come base

Le Permissioned Pools si appoggiano a Uniswap v4, la versione che dà agli sviluppatori più margine di intervento sul comportamento di un pool. Questa struttura permette di personalizzare il pool in modo più profondo, senza cambiare la logica di trading del protocollo. Per gli operatori istituzionali, il punto chiave è che la compliance non deve più vivere solo nell’applicazione, ma può essere applicata direttamente all’interno del pool.

L’amministratore delegato di Superstate, Robert Leshner, ha spiegato che ora le regole sono incorporate nel pool stesso. In questo modo un asset regolamentato può sfruttare una vera AMM-liquidity senza che l’emittente debba rinunciare ai controlli richiesti dal diritto dei titoli. È una differenza rilevante rispetto alle soluzioni precedenti, dove il filtro degli accessi veniva spesso gestito fuori dal protocollo.

Perché conta per l'Europa

Per chi segue il settore crypto in Europa, il coinvolgimento di un player come Dowgo è uno degli aspetti più interessanti. Segnala infatti che i tokenized securities non sono più solo un tema statunitense, ma stanno iniziando ad avvicinarsi anche all’infrastruttura di mercato già presente in Europa. Insieme alla crescita più ampia della DeFi, questo potrebbe diventare un tassello importante per capire come verranno scambiati onchain gli asset regolamentati in futuro.

Il quadro si inserisce in una tendenza più ampia, in cui anche altri player rendono le tokenized stocks utilizzabili dentro DeFi. Il messaggio è chiaro: i mercati onchain stanno diventando sempre più adatti ai titoli tradizionali, e non il contrario.


Avvertenza: Questo contenuto ha esclusivamente scopo informativo e non costituisce consulenza finanziaria, di investimento, legale o fiscale. Le informazioni fornite possono essere incomplete, inesatte o non aggiornate e non devono essere considerate come riferimento decisionale. Nulla su questo sito web deve essere considerato una raccomandazione ad acquistare, vendere o detenere criptovalute. Investire in cripto-asset comporta rischio di perdita.