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Il buyback del Tesoro USA da 6 miliardi di dollari delude i mercati

Il più grande buyback degli ultimi anni doveva migliorare la liquidità nei Treasury americani, ma il rendimento a 10 anni è invece salito. Bitcoin e oro hanno reagito per poco in modo negativo ai tassi più alti.

Il buyback del Tesoro USA da 6 miliardi di dollari delude i mercati

In breve

  • Il Tesoro americano mercoledì ha riacquistato obbligazioni per 6 miliardi di dollari, tre volte il normale e la più grande operazione degli ultimi anni.
  • La reazione del mercato è stata tiepida: il rendimento a 10 anni è salito al 4,84% e Bitcoin è sceso brevemente a circa 78.000 dollari.
  • Il buyback doveva migliorare la liquidità, ma gli investitori non l’hanno visto come un segnale forte che i tassi a lungo termine sarebbero scesi presto.

Il Tesoro americano mercoledì ha messo 6 miliardi di dollari in un buyback di obbligazioni, tre volte il normale e la più grande operazione degli ultimi anni. Eppure il mercato ha reagito con freddezza: i tassi sono saliti, mentre oro e Bitcoin hanno inizialmente perso terreno. L’operazione doveva rendere il mercato più tranquillo, ma gli investitori l’hanno vista soprattutto come un test dei limiti dell’intervento pubblico.

Perché questo buyback conta

Il buyback serve a riacquistare dai dealer obbligazioni più vecchie e difficili da negoziare, così da migliorare la liquidità del mercato. In pratica non elimina il debito, perché i soldi arrivano da nuovi prestiti a breve termine. Quindi è qualcosa di molto diverso dal quantitative easing, in cui una banca centrale crea denaro per comprare obbligazioni.

Secondo il mercato, prima dell’annuncio l’asticella era più alta. Il 19 agosto Scott Bessent aveva già promesso di almeno raddoppiare l’operazione standard da 2 miliardi di dollari (€1,7 miliardi), ma i trader si aspettavano persino 8 miliardi di dollari (€6,9 miliardi) o 10 miliardi di dollari (€8,6 miliardi). Il risultato da 6 miliardi di dollari (€5,1 miliardi) era quindi più grande del solito, ma non abbastanza da superare le aspettative.

Tassi e Bitcoin reagiscono

Il rendimento a 10 anni è salito al 4,84%. Il rendimento a 30 anni è aumentato di cinque punti base fino al 5,307%, tornando sopra un livello che i trader osservano con attenzione. Questo conferma l’idea che il mercato non abbia visto il buyback come un segnale forte di un rapido calo dei tassi a lungo termine.

Anche Bitcoin ha sentito subito l’effetto. BTC è sceso brevemente a circa 78.000 dollari (€66.900) quando i tassi sono saliti, per poi risalire a 79.084 dollari (€67.900). La mossa è arrivata insieme a una reazione più ampia sugli asset duri, con l’oro fermo intorno a 4.407 dollari (€3.780) l’oncia. Tre settimane prima, lo stesso annuncio aveva provocato una reazione molto più positiva.

Cosa dice questo del mercato

Per i lettori crypto europei questo è rilevante perché tassi americani più alti spesso si riflettono sul mercato del rischio più ampio. Se i Treasury diventano più costosi, gli investitori guardano in modo diverso alla liquidità, alla forza del dollaro e all’attrattiva di asset alternativi come Bitcoin. Il buyback solleva anche domande su quanto Washington voglia spingersi nell’intervento sui mercati, mentre gli USA continuano ufficialmente a sostenere una forte politica del dollaro.

L’operazione mostra anche che non ogni grande mossa di politica economica riporta subito fiducia. I mercati valutano non solo la dimensione di una misura, ma anche se si inserisce nei problemi di fondo legati al debito e ai tassi. In questo caso, il messaggio sembrava soprattutto che 6 miliardi di dollari (€5,1 miliardi) da soli non bastano a imporre una svolta.


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