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Vitalik Buterin definisce Hegota l’ultimo fork normale di Ethereum

Dopo Hegota, secondo Buterin, Ethereum si sposterà verso STARKs, sicurezza quantistica e finalità più rapida. L’upgrade è ancora in una fase iniziale di pianificazione, con FOCIL e frame transactions come primi elementi.

Vitalik Buterin definisce Hegota l’ultimo fork normale di Ethereum

In breve

  • Vitalik Buterin definisce il previsto upgrade Hegota probabilmente l’ultimo fork “normale” di Ethereum.
  • Dopo Hegota, l’attenzione si sposterà su recursive STARKs, verifica formale, consenso più forte e sicurezza quantistica.
  • Hegota è ancora previsto in una fase iniziale e arriva dopo Glamsterdam, il cui lancio su mainnet è indicato per il Q4 2026.

Il fondatore di Ethereum Vitalik Buterin dice che il previsto upgrade Hegota diventerà probabilmente l’ultimo fork “normale” della rete. Dopo di allora, secondo lui, l’attenzione si sposterà verso crittografia più avanzata, progetti quantum-safe e altri cambiamenti più profondi alla base di Ethereum.

Hegota come ultimo fork ordinario

Buterin lo ha scritto in un saggio sul suo blog personale, in cui ha messo a confronto Ethereum nel 2015, nel 2025 e nel 2030 con il whitepaper originale di Bitcoin. In quel contesto ha citato la Strawmap, la roadmap di lungo periodo di Ethereum, e ha definito Hegota il fork che qualcuno del 2015 riuscirebbe ancora a riconoscere.

Secondo lui, dopo Hegota il lavoro riguarderà soprattutto recursive STARKs, verifica formale automatizzata, consenso fortemente ottimizzato e sicurezza quantistica. Recursive STARKs e crittografia resistente ai quantum erano già stati al centro del suo piano Lean Ethereum all’inizio di quest’anno. In un saggio precedente, Buterin aveva già descritto Ethereum come un computer mondiale crittografico, con più enfasi sulle prove e sui calcoli off-chain per far scalare la rete in modo più efficiente.

Hegota è ancora in una fase iniziale di pianificazione. Su Ethereum.org, per ora, sono indicate due modifiche: Fork-Choice Enforced Inclusion Lists, cioè FOCIL, e le frame transactions. FOCIL permette a un comitato di validator di proporre liste di transazioni che i block builder devono seguire. Le frame transactions danno a ogni account più logica di verifica propria e la possibilità di scegliere firme resistenti ai quantum.

Cosa cambia dopo Hegota

Nel suo saggio, Buterin delinea un cambiamento più ampio nel modo in cui funziona Ethereum. Si aspetta che entro il 2030 i nodi non debbano più rieseguire ogni block da zero, ma verificare una prova crittografica usando anche il Peer Data Availability Sampling.

Questo dovrebbe vedersi anche nella velocità della rete. Il suo obiettivo è una durata dello slot di circa 4-8 secondi e una finalità entro circa 8-32 secondi. Per fare un confronto: nel 2015 Ethereum impiegava circa 200 secondi per raggiungere 12 conferme.

Buterin collega questo sviluppo a un tentativo più ampio di rendere Ethereum pronto per il futuro. La strada verso la quantum resistance è una parte importante di questo percorso, con il 2029 come riferimento nella roadmap che aveva delineato in precedenza. Sottolinea anche che l’intelligenza artificiale sta già aiutando a ottimizzare le zero-knowledge proofs, anche se secondo lui restano difficili da rendere efficienti e sicure.

Perché è importante

Per chi segue il crypto in Europa, questo mostra che Ethereum non sta lavorando solo a singoli upgrade, ma a una transizione tecnica molto più lunga. Questo può essere rilevante per chi costruisce su Ethereum, come wallet, app DeFi e servizi infrastrutturali, perché i cambiamenti in verifica, finalità e firme si riflettono direttamente su come viene usata la rete. Allo stesso tempo, una parte di questo percorso dipende ancora da ulteriori sviluppi, quindi il timing esatto dei prossimi passi non è ancora fissato del tutto.

Per Hegota, Ethereum guarda prima ancora a uno step precedente. L’upgrade dovrebbe arrivare dopo Glamsterdam, il cui fork su testnet Sepolia è previsto per il 6 ottobre. Ethereum.org indica il lancio su mainnet di Glamsterdam per il Q4 2026, ma senza una data confermata.


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