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L’hack di Binance fa crollare FUNToken del 90% in un mercato sottile

La vendita è arrivata dopo l’hack di Binance, che ha colpito anche token più piccoli come FUN. Su Uniswap, con appena circa 16.000 dollari di liquidità, il crollo del prezzo ha accelerato molto.

L’hack di Binance fa crollare FUNToken del 90% in un mercato sottile

In breve

  • FUNToken è sceso venerdì di oltre il 90% su Uniswap e del 68% su tutti i mercati nelle 24 ore successive alla vendita da parte dell’hacker di Binance.
  • La vendita è avvenuta in una pool sottile con circa 16.000 dollari di liquidità, facendo crollare rapidamente il prezzo.
  • L’hack di Binance ha riguardato oltre 6 miliardi di dollari da hot wallet e ha colpito anche token più piccoli come FUN.

FUNToken (FUN) è crollato pesantemente venerdì dopo che l’hacker di Binance ha venduto il token in un mercato troppo piccolo per assorbire quella vendita. Sulla pool di Uniswap, FUN è sceso di oltre il 90%, mentre il prezzo su tutti i mercati è calato del 68% nelle 24 ore.

Vendita in una pool sottile

Il token è sceso sulla pool di Uniswap di circa 0,0000037 wrapped ether (WETH) a 0,00000017 WETH, secondo GeckoTerminal. Il prezzo in dollari ha mostrato un calo simile. La vendita è avvenuta in una pool con circa 16.000 dollari (€14.400) di liquidità, divisa tra FUN e WETH, quindi anche vendite relativamente piccole hanno spinto rapidamente il prezzo verso il basso.

Uniswap funziona in modo diverso da un normale crypto exchange. Non c’è un order book con compratori e venditori in attesa a prezzi fissi. Al posto di questo, i trader scambiano token direttamente contro una pool di liquidità condivisa. Più la pool è piccola, più una vendita può colpire il prezzo.

Dal 2017 a oggi

FUN risale al boom crypto del 2017. All’epoca lo sviluppatore FunFair Technologies raccolse 26 milioni di dollari (€23,4 milioni) in quattro ore per costruire giochi da casinò online basati su blockchain. Il progetto oggi opera con il nome FUNToken.

La vendita è stata collegata al grande hack di Binance, in cui sono stati sottratti oltre 6 miliardi di dollari (€5,4 miliardi) da hot wallet. Si tratta del più grande furto crypto di sempre. Secondo Arkham Intelligence, oltre ad asset importanti come tether, USD Coin, Bitcoin, Ether e Solana, c’erano anche token più piccoli, tra cui FUN, PROM, RSR, RED, OGN e GTC.

Gli emittenti di stablecoin Tether e Circle hanno rapidamente congelato i token che riuscivano a controllare, e altri emittenti hanno seguito l’esempio. FUNToken ha chiesto agli exchange centralizzati di sospendere temporaneamente i depositi di FUN come misura precauzionale. Sui decentralized exchange come Uniswap, però, il trading non può essere fermato, e l’hacker ne ha approfittato.

Le conseguenze più ampie dell’attacco si vedono anche su altre piattaforme di trading: i prelievi istituzionali sugli crypto exchange sono aumentati dopo che l’hack ha messo ancora più pressione sulla fiducia negli exchange centralizzati.

Perché conta

Per gli investitori crypto europei, questo mostra quanto possano essere vulnerabili i token più piccoli quando grandi quantità arrivano all’improvviso sul mercato. L’hack di Binance riporta inoltre i riflettori sulla security degli exchange e sulla domanda di quanta liquidità abbia davvero un mercato quando un grande wallet inizia a vendere. È un tema rilevante per chiunque faccia trading di altcoin con una pool limitata o volumi giornalieri bassi.


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