Bitcoin scende sotto i 63.000 dollari nel mezzo di una svendita globale degli asset rischiosi
La pressione sul prezzo di Bitcoin arriva dopo una vasta ondata di vendite sugli asset rischiosi. Il livello di supporto chiave intorno ai 63.000 dollari torna così sotto i riflettori.

In breve
- Bitcoin è sceso venerdì sotto i 63.000 dollari e ha scambiato intorno ai 62.700 dollari, dopo la pressione di vendita globale sugli asset rischiosi.
- Anche Ethereum, XRP, Solana e BNB hanno perso terreno, mentre gli analisti tecnici vedono i 63.000 dollari come un livello cruciale.
- Gli esperti di mercato segnalano una maggiore domanda istituzionale grazie agli spot Bitcoin ETF e un interesse speculativo più basso per le altcoin.
Bitcoin è sceso venerdì sotto i 63.000 dollari (55.000 euro) dopo che gli asset rischiosi hanno subito pressioni a livello globale, cancellando in gran parte i guadagni messi a segno all’inizio della settimana dopo l’accordo di pace USA-Iran. La principale criptovaluta ha scambiato intorno ai 62.700 dollari (54.700 euro), in calo dell’1,9% nelle ultime 24 ore e dell’1,3% nell’arco della settimana, restando così nella parte bassa del range in cui si è mossa per quasi due settimane.
Ampia pressione di vendita sul mercato crypto
La svendita è stata diffusa: Ethereum ha perso il 2,3% scendendo a 1.695 dollari (1.480 euro), XRP è calato del 3,2% a 1,13 dollari (1 euro), Solana e BNB hanno lasciato sul terreno oltre il 2,7% ciascuno, mentre Tron è rimasto stabile. HYPE di Hyperliquid è stata l’eccezione, con un calo del 3,7% che non è bastato a cancellare il guadagno settimanale del 13,2%. Per gli analisti tecnici, il livello intorno ai 63.000 dollari (55.000 euro) è cruciale; una rottura sotto i 59.000 dollari (51.500 euro) e i 60.000 dollari (52.400 euro), toccati all’inizio del mese, potrebbe indicare una fase correttiva più profonda con un possibile target intorno ai 45.000 dollari (39.300 euro).
Effetto delle condizioni di mercato globali e del prezzo del petrolio
La pressione su Bitcoin e sugli altri asset rischiosi arriva insieme a un più ampio arretramento dei mercati azionari globali, che sono stati meno liquidi per via di una combinazione di festività e mercati chiusi negli Stati Uniti, in Cina, Hong Kong e Taiwan. Le azioni asiatiche sono scese dello 0,6% dopo un rally record di cinque giorni. Allo stesso tempo, il prezzo del Brent è calato di circa il 9% questa settimana, anche perché il traffico navale attraverso lo Stretto di Hormuz è tornato alla normalità dopo l’accordo firmato tra USA e Iran, mettendo fine a uno shock storico dell’offerta.
L’attenzione ora si sposta sui negoziati sul programma nucleare iraniano, con una scadenza di 60 giorni già partita per definire i dettagli dell’accordo.
Cambiamento del comportamento di mercato e futuro delle altcoin
Gli esperti di mercato fanno notare che questo ciclo sta andando in modo diverso rispetto ai bull run precedenti. L’approvazione degli spot Bitcoin ETF all’inizio del 2024 ha portato a un aumento della domanda istituzionale, cambiando il comportamento di Bitcoin e del mercato crypto più ampio. Secondo Michael Egorov, fondatore di Curve Finance, l’interesse speculativo che prima finiva sulle altcoin si è spostato verso memecoin meno solide da quando questi ETF sono stati lanciati.
Lui avverte gli sviluppatori di non contare su una altseason nei prossimi anni e consiglia di puntare su tokenomics che colleghino il valore di un token ai ricavi reali del progetto, invece che all’hype. Questo va nella stessa direzione dei movimenti recenti del mercato, in cui Bitcoin viene preferito alle altcoin più piccole, che restano indietro sia in termini di performance sia di interesse, come si vede dal poco entusiasmo per gli ETF su dogecoin.
Cosa significa per gli investitori crypto europei
Per gli investitori europei, questo sviluppo può indicare una crescente istituzionalizzazione del mercato crypto, con Bitcoin visto sempre più come un asset centrale e relativamente stabile. L’impatto di eventi geopolitici globali, come l’accordo USA-Iran, e l’interazione con i mercati tradizionali e i prezzi delle materie prime, sottolineano quanto sia importante avere una visione ampia quando si valutano gli investimenti crypto in questa fase di mercato in evoluzione. Questo può essere utile per capire meglio rischi e opportunità nel contesto europeo.