Bitcoin recupera fino a 81.700 dollari mentre i memecoin accelerano
Ether ha recuperato insieme al resto del mercato, mentre gli spot bitcoin ETF hanno perso 635 milioni di dollari giovedì. Ora l’attenzione si sposta sulla riunione della Fed e sulla ripresa dei memecoin come Pepe.

In breve
- Bitcoin è tornato venerdì a circa 81.700 dollari, mentre Ether è salito a 2.490,55 dollari e le altcoin hanno registrato un rialzo più ampio.
- I memecoin hanno trainato il mercato, con Pepe come miglior rialzo a +14% e un guadagno settimanale del 23%.
- Gli investitori guardano alla riunione della Fed e agli spot bitcoin ETF, che giovedì hanno perso insieme 635 milioni di dollari.
Bitcoin è tornato venerdì a circa 81.700 dollari (€72.900), mentre le altcoin e soprattutto i memecoin sono saliti più rapidamente. Ether è salito a 2.490,55 dollari (€2.220) e l’indicatore dei memecoin ha guadagnato il 2,9%, dopo il forte calo di giovedì.
Recupero dopo il sell-off tech
La ripresa è arrivata dopo la svendita di giovedì, quando il Nasdaq Composite è sceso del 2,6%, il calo più forte da giugno. Anche i mercati asiatici si sono un po’ calmati: il Kospi è salito dello 0,3%, il CSI 300 ha guadagnato l’1,7% e il Nikkei 225 è sceso dello 0,25%.
Per chi fa trading crypto, il mercato più ampio resta importante. Dopo il crollo di mercato di ottobre, Bitcoin ed Ethereum hanno visto più profondità nei loro order book, mentre la liquidità nelle altcoin è diminuita ancora da inizio 2025. Per questo i token più piccoli spesso si muovono in modo più brusco rispetto alle due monete più grandi.
ETF e Fed sotto i riflettori
Gli investitori guardano soprattutto alla riunione della Fed del 27 e 28 ottobre. Il Brent crude è vicino a 113 dollari (€101), e questo mantiene vive le preoccupazioni sull’inflazione. Allo stesso tempo, i flussi negli spot bitcoin ETF sono di nuovo sotto osservazione, dopo che giovedì questi fondi hanno perso insieme 635 milioni di dollari (€567 milioni) dopo oltre 1 miliardo di dollari (€0,9 miliardi) di afflussi nei primi tre giorni della settimana.
Questa combinazione di pressione macro e flussi ETF è rilevante per i lettori crypto europei, perché gli afflussi e i deflussi statunitensi spesso si riflettono rapidamente nel sentiment su Bitcoin ed Ether. Mostra anche che il mercato resta sensibile alle aspettative sui tassi e alla domanda su quanto nuovo capitale entri tramite prodotti regolamentati. Anche il precedente calo sotto gli 82.000 dollari aveva già mostrato quanto rapidamente il sentiment più debole sul tech e le liquidazioni si riflettano sul mercato crypto.
I memecoin trainano il mercato
All’interno del mercato delle altcoin, i memecoin si sono messi in evidenza. Pepe è salito del 14% ed è stato il miglior rialzo del mercato più ampio, con un guadagno settimanale del 23%. Anche altri memecoin come Floki, Bonk e Shiba Inu sono saliti, anche se le loro performance mensili sono rimaste più deboli.
Nel frattempo, il mercato dei derivati più ampio ha mostrato un quadro più tranquillo. Il volume di trading nei futures crypto è sceso del 19% in 24 ore e le liquidazioni sono diminuite del 23%, mentre l’open interest è salito dell’1%. Questo indica che i trader stanno tornando ad aprire posizioni, invece di chiuderle soltanto. Su Bitcoin, il funding è salito leggermente, il che significa che i long pagano un po’ di più per mantenere la loro posizione.