Bitcoin sale in media del 53,7% dopo le midterm americane
CoinDesk vede dopo le midterm precedenti un guadagno medio del 53,7% in 12 mesi, anche se conta pure il ciclo quadriennale dell’halving. L’esito del 2026 potrebbe inoltre influenzare il dibattito a Washington su crypto e regolamentazione.

In breve
- Dal 2009 Bitcoin è salito in media del 53,7% nei dodici mesi successivi a tre delle quattro midterm americane.
- Il prezzo si è mosso di recente intorno a $80.000, dopo un recupero di oltre il 35% dal minimo sotto i $60.000 di giugno.
- Oltre alle midterm conta anche il ciclo quadriennale dell’halving, mentre l’S&P 500 ha guadagnato in media il 15,17% nell’anno dopo le midterm.
Bitcoin e Wall Street potrebbero entrare di nuovo in una fase forte dopo le elezioni di midterm americane, se la storia dovesse ripetersi. Dal 2009 Bitcoin è salito in media del 53,7% nei dodici mesi successivi a tre delle quattro midterm, escluso il 2010, quando il mercato era ancora piccolo e poco maturo. Negli ultimi tempi il prezzo si è mosso intorno a $80.000 (€71.700), dopo un recupero di oltre il 35% dal minimo sotto i $60.000 (€53.800) di giugno.
Andamento storico intorno alle midterm
I dati arrivano da un’analisi di CoinDesk e misurano il rendimento dal prezzo di chiusura dell’Election Day fino alla stessa data un anno dopo. Nel 2010 Bitcoin è effettivamente schizzato del 1.579% dopo le midterm, ma quell’anno viene spesso escluso perché il mercato era ancora troppo piccolo per essere davvero comparabile.
La tendenza più ampia è che Bitcoin nei mesi intorno alle midterm si muove spesso in modo brusco. Secondo la cronologia di mercato fornita, nei cicli precedenti il prezzo è spesso sceso nella fase che precedeva le elezioni, per poi registrare forti rialzi nell’anno successivo.
Halving o politica
Detto questo, sarebbe troppo semplice attribuire questi rialzi solo alla politica americana. Bitcoin si muove anche in un ciclo quadriennale legato all’halving, in cui la ricompensa per i miner si dimezza ogni quattro anni. Dopo i quattro halving finora avvenuti è sempre seguita una forte bull market, con un picco 12-18 mesi dopo e poi un bear market.
Questo significa che il rialzo dopo le midterm precedenti potrebbe essere stato anche l’inizio di un nuovo ciclo. La fase attuale rientra in questo schema, ma resta difficile separare politica e halving.
Perché conta per gli investitori
Anche l’S&P 500 mostra un andamento stagionale simile. Dal 1950 l’indice ha registrato in media un guadagno del 15,17% nell’anno dopo le midterm, contro il 7,30% negli altri anni. Per chi investe in crypto questo è rilevante perché un mercato azionario più forte spesso coincide con un maggiore interesse per gli strumenti più rischiosi, anche se questo non dice nulla di certo sul prezzo di Bitcoin in sé.
Le elezioni del 2026 potrebbero inoltre influire sul dibattito sul debito pubblico americano e sulla spesa per la difesa. Un Congresso diviso potrebbe ridurre l’incertezza politica, mentre i dibattiti su crypto e vigilanza a Washington potrebbero giocare un ruolo nel modo in cui il mercato guarderà a Bitcoin nel prossimo anno. In questo quadro macro più ampio restano importanti anche i dibattiti della Fed, perché le aspettative sui tassi si riflettono spesso in modo diretto sulla domanda di Bitcoin e oro.