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La crypto ha ancora poco peso politico in America Latina

In Argentina e Brasile la crypto cresce forte, ma l’influenza politica resta limitata. Scandali come LIBRA pesano nel dibattito più dei numeri degli utenti e dei dati sulle transazioni.

La crypto ha ancora poco peso politico in America Latina

In breve

  • La crypto ha ancora poco peso politico diretto in America Latina, nonostante la rapida crescita di utenti e transazioni nel 2025.
  • In Argentina lo scandalo LIBRA ha dominato il dibattito politico, mentre circa il 12,4% della popolazione usava ogni mese un’app crypto.
  • La regione ha raggiunto nel 2025 circa $730 miliardi di transazioni crypto, ma l’adozione non si traduce ancora automaticamente in influenza politica.

La crypto ha ancora poca influenza politica diretta in America Latina, nonostante una base di utenti in rapida crescita e un mercato che nel 2025 è cresciuto molto. Negli Stati Uniti il settore mostra come soldi, attività di lobbying e pressione elettorale possano davvero influenzare i politici. In America Latina, invece, questa stessa base di potere manca ancora in gran parte, e questo rende la regione un terreno molto diverso.

Washington come confronto

Il 15 settembre il Senato americano ha votato 49 contro 50 sull’avvio del dibattito sulla CLARITY Act, una proposta di legge sulla struttura del mercato a cui l’industria crypto aveva lavorato per più di un anno. Per farla passare servivano 60 voti, e nessun democratico ha votato a favore. Secondo il settore, questo aveva meno a che fare con il testo in sé e più con il peso politico che la crypto ha ormai assunto.

Poco dopo, Fairshake ha annunciato che avrebbe speso $30 milioni (€26,9 milioni) contro la campagna al Senato di Sherrod Brown in Ohio. Il super PAC è finanziato in gran parte da Coinbase, Ripple e Andreessen Horowitz. Allo stesso tempo, Stand With Crypto, il gruppo di pressione fondato da Coinbase nel 2023, ha avvertito che i senatori che avevano bloccato il disegno di legge avrebbero potuto pagarla alle urne il 3 novembre.

Gli scandali pesano di più

In America Latina questo approccio funziona molto meno. La regione non ha un budget politico paragonabile intorno alla crypto, ma soprattutto ha un altro problema: molti politici vedono prima uno scandalo e solo dopo gli utenti. In Argentina, un incontro con senatori e deputati su una differenza tecnica di tassazione è finito per ruotare soprattutto attorno a LIBRA, il token che il presidente Milei ha condiviso su X nel febbraio 2025 e che è crollato nel giro di poche ore.

Questo è ancora più sorprendente perché lì la crypto viene usata su larga scala. Secondo un report del settore, nel 2025 circa il 12,4% della popolazione argentina usava ogni mese un’app crypto, la percentuale più alta della regione. In tutta l’America Latina, il mercato crypto è salito nel 2025 a circa $730 miliardi (€655 miliardi) di transazioni, con un aumento del 60% rispetto a un anno prima. Il Brasile è stato il mercato più grande, con $318,8 miliardi (€286 miliardi) di valore crypto, sostenuto dal trading istituzionale e da una maggiore chiarezza per le istituzioni finanziarie.

Perché questo conta per l’Europa

Per i lettori europei, questo mostra che l’adozione non porta automaticamente influenza politica. Anche nei mercati in cui la crypto viene usata molto, i legislatori possono reagire soprattutto agli incidenti, non ai numeri degli utenti. Questo è rilevante per il dibattito più ampio sulla regolamentazione, perché mostra quanto siano importanti visibilità e dati nel confronto sulla crypto.

In Argentina conta anche il fatto che la crypto viene spesso usata per i pagamenti transfrontalieri e per le stablecoin, anche perché le aziende fintech integrano sempre più spesso questi rail nei loro flussi di pagamento. Questo rende il settore visibile dal punto di vista economico, ma non automaticamente influente sul piano politico. La lezione per la regione, secondo l’autore, è che il settore non deve parlare solo con i regolatori, ma deve anche mostrare con i numeri chi lo usa davvero. Una tensione simile tra utilizzo e peso politico si vede anche altrove: negli USA gli operatori di mercato hanno avvertito che il fallimento della Clarity Act ha reso ancora più politica la discussione sulle regole crypto.


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