La settimana della Fed mette sotto pressione Bitcoin e azioni prima di un expiry da 11 miliardi di dollari
La Fed, l’inflazione PCE e il più grande expiry di Deribit di sempre potrebbero determinare questa settimana la direzione di BTC, azioni e dollaro.

In breve
- La Fed si riunisce mercoledì, mentre il mercato esclude quasi del tutto un rialzo dei tassi questa settimana.
- Giovedì arriva l’inflazione PCE, che secondo le attese dovrebbe salire al 3,7% su base annua.
- Venerdì scadono Bitcoin options per 10,97 miliardi di dollari, con la concentrazione più grande intorno a 78.000 dollari.
Una settimana intensa per la Fed, i dati sull’inflazione e un grande expiry di Bitcoin options potrebbe dare il tono ad azioni, dollaro e BTC verso la fine dell’anno. Gli investitori guardano soprattutto alla riunione sui tassi della Federal Reserve, all’inflazione PCE di giovedì e ai contratti Bitcoin in scadenza venerdì.
La Fed tiene il mercato con il fiato sospeso
La probabilità di un rialzo dei tassi questa settimana è scesa sotto il 10%, secondo CME FedWatch. Un mese fa era ancora al 64,2%. Eppure, quasi nessuno a Wall Street pensa che la Fed abbia finito di alzare i tassi.
A settembre la banca centrale ha aumentato i tassi per la prima volta dal 2023. Così il tasso di riferimento è salito tra il 3,75% e il 4,00%. Questo conta per molto più che per le sole obbligazioni. Tassi più alti rendono più attraenti gli investimenti sicuri e possono frenare l’interesse verso asset rischiosi come azioni e crypto.
Per questo il mercato non guarda solo alla decisione di mercoledì, ma anche al tono del presidente Kevin Warsh durante la conferenza stampa più tardi nel pomeriggio.
Inflazione e aspettative sui tassi
Giovedì arriva l’inflazione PCE, il parametro che la Fed osserva più da vicino. Gli economisti si aspettano un aumento del 3,7% su base annua, contro il 3,4% di agosto. Resta comunque ben sopra l’obiettivo del 2%.
Anche le aspettative più ampie sui tassi restano tese. Secondo un sondaggio Reuters, tutti i 100 economisti intervistati si aspettano un rialzo dei tassi a dicembre. CME FedWatch assegna a questo scenario una probabilità del 68%. Questo mostra che il mercato aspetta soprattutto nuove conferme, non un cambio di rotta rapido.
Conta anche il tempismo. Yardeni Research ha fatto notare che la Fed potrebbe aspettare a causa del calendario elettorale. Non è un nuovo segnale economico, ma è comunque un fattore in più che il mercato terrà d’occhio questa settimana.
Perché Bitcoin è ancora più sensibile
Per Bitcoin questa settimana è ancora più importante perché il prezzo è già sotto il picco di inizio ottobre. BTC domenica scambiava intorno a 80.472 dollari (€71.900), mentre all’inizio del mese aveva superato 86.000 dollari (€76.800). Venerdì scadono Bitcoin options per un valore di 10,97 miliardi di dollari su Deribit, il più grande expiry mai visto finora sulla piattaforma.
Questo è rilevante per chi segue le crypto in Europa perché expiry di questo tipo spesso mostrano dove i trader hanno costruito le loro posizioni. Le call superano le put quasi due a uno, ma la concentrazione più grande si trova intorno a 78.000 dollari (€69.700). Questo fa capire quanto il mercato sia ancora vicino a un punto di svolta, soprattutto ora che anche la Fed e altre banche centrali prendono decisioni questa settimana.
Europa e Giappone aggiungono un ulteriore livello. La Banca Centrale Europea si riunisce giovedì e la Bank of Japan venerdì. Insieme, queste decisioni rendono questa settimana uno dei momenti più intensi dell’anno per il mercato crypto.
Anche la recente ondata di liquidazioni mostra quanto velocemente il mercato possa cambiare quando la pressione macro e le posizioni a leva aumentano insieme.