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Intesa Sanpaolo taglia il Bitcoin ETF e aumenta l’esposizione a Ethereum

La più grande banca d’Italia sta spostando capitale dal Bitcoin ETF di BlackRock verso un fondo Ethereum in staking. Restano sotto osservazione anche l’ARK 21Shares Bitcoin ETF e XRP Trust.

Intesa Sanpaolo taglia il Bitcoin ETF e aumenta l’esposizione a Ethereum

In breve

  • Intesa Sanpaolo ha ridotto in modo drastico la sua esposizione al Bitcoin ETF di BlackRock, passando da 646.809 a 40.723 azioni.
  • Nello stesso periodo la banca ha aumentato la posizione nell’iShares Staked Ethereum Trust, da 116.200 a 349.600 azioni.
  • Intesa ha mantenuto la sua posizione più grande nei crypto-ETF nell’ARK 21Shares Bitcoin ETF e ha continuato a ridurre Solana.

Intesa Sanpaolo ha tagliato in modo deciso la sua esposizione al Bitcoin ETF di BlackRock nell’ultimo trimestre, mentre ha spostato più capitale verso un fondo Ethereum in staking. Il nuovo Form 13F indica che la più grande banca italiana sta ricalibrando in modo evidente la propria posizione in crypto-ETF negli Stati Uniti, pur mantenendo Bitcoin all’interno del portafoglio.

La posizione su Bitcoin quasi azzerata

Al 30 giugno la banca risultava ancora esposta con 40.723 azioni dell’iShares Bitcoin Trust, per un controvalore di $1.36 milioni (€1.2 milioni). Solo tre mesi prima le azioni erano 646.809. Anche la posizione call si è quasi dissolta, scendendo da un’esposizione sottostante di 2,5 milioni di azioni a 18.000.

A rendere il quadro ancora più interessante c’è l’apertura di una nuova posizione put su 500.000 azioni IBIT. In genere le put aumentano di valore quando il prezzo dell’asset sottostante scende, quindi il dato suggerisce un atteggiamento più prudente nei confronti di Bitcoin (BTC). Intesa Sanpaolo ha comunque conservato 3,47 milioni di azioni dell’ARK 21Shares Bitcoin ETF, per un valore di $67.6 milioni (€58.6 milioni), che resta la sua posizione crypto-ETF più grande.

Più spazio per Ethereum

Sul fronte opposto, Intesa Sanpaolo ha aumentato la partecipazione nell’iShares Staked Ethereum Trust da 116.200 a 349.600 azioni, per un valore di $7.1 milioni (€6.2 milioni). Il movimento si inserisce in una tendenza più ampia, con alcune realtà istituzionali che mostrano maggiore interesse per i prodotti Ethereum capaci di generare staking yield, un vantaggio che i fondi Bitcoin non offrono.

La banca ha inoltre lasciato invariata la posizione nel Grayscale XRP Trust da $14.4 milioni (€12.5 milioni). In parallelo ha aperto una piccola posizione da $293,190 (€254,200) nel Morgan Stanley Bitcoin Trust. La posizione nel Bitwise Solana Staking ETF, invece, è stata ridotta da 2.817 azioni a sole sette.

Cosa significa per l’Europa

Per chi segue il mercato crypto in Europa, il punto più rilevante è che una grande banca tradizionale non si sta limitando a ridurre gli ETF su Bitcoin, ma sta anche orientandosi in modo esplicito verso strutture Ethereum con rendimento da staking. Questo può essere un segnale del fatto che gli investitori professionali stanno iniziando a valutare le crypto sempre di più in base al loro utilizzo e alle caratteristiche dei singoli prodotti, invece che come semplice esposizione standard tramite Bitcoin. Va però ricordato che le segnalazioni 13F non offrono un quadro completo di eventuali posizioni short o strutture con opzioni, quindi la posizione netta di Intesa Sanpaolo resta solo parzialmente visibile.


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