L’IPO di SpaceX spinge le azioni tokenizzate a un record a giugno
La domanda si è concentrata sui token SPCX di SpaceX, mentre il settore a giugno ha toccato anche una capitalizzazione di mercato record di 1,53 miliardi di dollari.

In breve
- A giugno le azioni tokenizzate hanno segnato un nuovo massimo mensile, con 3,86 miliardi di dollari di volumi, in crescita del 145% rispetto a maggio.
- SpaceX ha generato 1,19 miliardi di dollari di scambi, con i token SPCX di Backpack Securities in testa tra i più trattati.
- L’IPO di SpaceX del 12 giugno ha acceso ancora di più i riflettori sul settore, che ha toccato anche una capitalizzazione di mercato record di 1,53 miliardi di dollari.
Giugno si è chiuso con un nuovo record per le azioni tokenizzate, spinte soprattutto dall’interesse degli investitori per le versioni blockchain dei titoli SpaceX. Il volume di trading on-chain è balzato del 145% rispetto a maggio, arrivando a 3,86 miliardi di dollari (3,4 miliardi di euro), con la domanda per i token SPCX legati alla società spaziale come principale motore del rialzo.
SpaceX domina il trading
Stando all’ultimo report Stablecoins & Tokenized Assets di CoinDesk Data, SpaceX ha inciso per 1,19 miliardi di dollari (1 miliardo di euro) sul totale degli scambi, pari a circa il 31% dell’intero volume mensile delle azioni tokenizzate. In pratica, è stato il nome più scambiato del comparto, mentre realtà come Nvidia, Tesla, SPY e QQQ hanno continuato a muovere volumi, ma senza avvicinarsi allo stesso livello di attenzione.
Tra i token più attivi, la versione SPCX di Backpack Securities è stata quella con il maggior volume, pari a 1,08 miliardi di dollari (0,9 miliardi di euro) on-chain. Subito dopo è arrivata la variante SPCXx di xStocks, che ha totalizzato 852 milioni di dollari (745 milioni di euro). Il quadro che emerge è quello di una domanda ancora molto concentrata su pochi nomi molto riconoscibili, con SpaceX al centro dell’interesse.
Valore record per il settore
L’impennata degli scambi è arrivata in parallelo alla IPO blockbuster di SpaceX, fissata il 12 giugno a 135 dollari (118 euro) per azione e capace di raccogliere circa 75 miliardi di dollari (65,6 miliardi di euro). Si è trattato della più grande IPO di sempre e ha dato ulteriore visibilità al mercato delle azioni tokenizzate, anche perché solo una piccola quota dei titoli era effettivamente disponibile per il trading.
Un free float così ridotto può aver alimentato ancora di più la domanda sul secondario, visto che la maggior parte delle azioni restava in mano ai primi investitori e ai dipendenti. Da questo punto di vista, il record di volumi sulle azioni tokenizzate di SpaceX non è solo un dato di mercato, ma anche un segnale dell’uso crescente degli strumenti blockchain per accedere ad asset privati o appena quotati, che restano difficili da reperire. Anche i grandi gestori stanno guardando alla tokenization come a un modo per rendere i prodotti di investimento più flessibili, come portafogli personalizzati.
Perché conta
Per chi segue il settore crypto in Europa, il messaggio è chiaro: la tokenization non è più un esperimento di nicchia con volumi limitati. A giugno, infatti, il mercato delle azioni tokenizzate ha raggiunto anche una capitalizzazione record di 1,53 miliardi di dollari (1,3 miliardi di euro), mettendo a segno il quindicesimo mese consecutivo di crescita. Un dato che conferma quanto blockchain, mercati dei capitali e nuove forme di trading stiano diventando sempre più intrecciati.