Pool di liquidità
Un pool di liquidità è una riserva condivisa di criptovalute e token messa a disposizione per il trading. Questa riserva permette di scambiare criptovalute automaticamente su un exchange decentralizzato, senza dover trovare direttamente un altro acquirente o venditore.
Che cos’è un pool di liquidità?
Un pool di liquidità si crea quando gli utenti mettono a disposizione le loro criptovalute tramite uno smart contract. Si tratta di un programma sulla blockchain che esegue automaticamente le transazioni secondo regole prestabilite. Le criptovalute raccolte formano insieme il pool di liquidità.
Molti exchange decentralizzati (DEX) usano pool di liquidità invece di un tradizionale libro degli ordini. Gli utenti, quindi, non fanno trading direttamente con altri acquirenti o venditori, ma scambiano le loro criptovalute tramite il pool. Un sistema automatico, chiamato anche Automated Market Maker (AMM), calcola il prezzo in base alla quantità di token presenti nel pool.
Quando qualcuno scambia token, cambia il rapporto tra le criptovalute presenti nel pool. Di conseguenza, può cambiare anche il prezzo. Di solito, più il pool è piccolo rispetto alla transazione, maggiore è l’impatto sul prezzo.
Un esempio di pool di liquidità
Immagina che un pool di liquidità su un exchange decentralizzato contenga Ethereum (ETH) e USDC. Vuoi scambiare USDC con ETH. Invii USDC al pool e in cambio ricevi ETH dallo stesso pool.
Dopo questa transazione, il pool contiene più USDC e meno ETH. Il rapporto tra le due criptovalute cambia e per la transazione successiva viene calcolato automaticamente un nuovo prezzo.
In questo modo puoi scambiare criptovalute senza che in quel momento ci sia qualcun altro pronto ad acquistare i tuoi USDC o a venderti ETH.
Perché i pool di liquidità sono importanti nel mondo crypto?
I pool di liquidità svolgono un ruolo importante nella DeFi (finanza decentralizzata). Permettono di scambiare criptovalute sugli exchange decentralizzati senza intermediari tradizionali. Più liquidità c’è in un pool, più in genere gli utenti possono scambiare importi elevati senza influire troppo sul prezzo.
Gli utenti che mettono a disposizione le loro criptovalute in un pool sono chiamati fornitori di liquidità. In cambio, possono ricevere una parte delle commissioni di trading. Alcune piattaforme offrono anche ricompense aggiuntive, per esempio tramite lo yield farming.
Per questo, nelle notizie sul mondo crypto si parla spesso di pool di liquidità, soprattutto in relazione agli sviluppi della DeFi, ai nuovi token e agli exchange decentralizzati. Una grande quantità di liquidità può, per esempio, rendere più facile scambiare un token, mentre la scomparsa della liquidità può causare forti oscillazioni di prezzo.
Mettere a disposizione le proprie criptovalute in un pool di liquidità comporta anche dei rischi. Per esempio, a causa delle variazioni di prezzo potresti ritrovarti con un valore inferiore rispetto a quello che avresti avuto conservando i token. Questo fenomeno si chiama perdita impermanente. Inoltre, errori negli smart contract, attacchi hacker e altri problemi di sicurezza possono causare perdite.