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CoreWeave scivola per i timori sul debito dopo la crescita dell’AI

Nonostante il fatturato sia raddoppiato, il debito di CoreWeave, pari a circa 52 miliardi di dollari, pesa parecchio. L’ex miner di Ethereum resta ancora intrecciato con il settore crypto tramite Nvidia e Core Scientific.

CoreWeave scivola per i timori sul debito dopo la crescita dell’AI

In breve

  • CoreWeave ha perso in ottobre oltre un terzo del suo valore di Borsa per i timori legati a circa 52 miliardi di dollari di debiti per data center AI.
  • L’azienda ha visto il fatturato trimestrale salire del 112% fino a circa 2,5 miliardi di dollari, ma i mercati del debito chiedono ancora tassi alti e premi per il rischio.
  • I problemi toccano anche il crypto, perché CoreWeave ha legami con Nvidia e Core Scientific e altri progetti GPU finanziati a debito potrebbero finire sotto pressione.

CoreWeave ha perso in ottobre oltre un terzo in Borsa. Gli investitori sono sempre più preoccupati per i circa $52 miliardi (€46,5 miliardi) di debiti che la società ha accumulato per i data center AI. Tutto questo nonostante un fatturato che nel trimestre scorso è più che raddoppiato. La pressione sul titolo mostra che una forte crescita nell’AI non basta automaticamente a rassicurare sul finanziamento di spese così grandi.

Da miner di Ethereum a player dell’AI

CoreWeave è nata nel 2017 come Atlantic Crypto, minando Ethereum su GPU. Nel 2019 l’azienda ha preso il nome CoreWeave, dopo aver trasformato quell’hardware in una piattaforma per affittare potenza di calcolo. Questo passato resta importante, perché l’azienda è ancora molto legata al mondo crypto, anche se ora il focus è sull’AI.

Nel secondo trimestre l’azienda ha registrato circa $2,5 miliardi (€2,2 miliardi) di fatturato, in aumento del 112% su base annua. Eppure i mercati del debito chiedono un prezzo alto per questa crescita. Le obbligazioni non garantite di CoreWeave rendono circa il 15%, mentre lo spread sui credit default swaps, contratti che offrono protezione contro il default, è salito sopra l’11%.

Gli investitori dubitano del finanziamento

Questi numeri si inseriscono in un dubbio più ampio sul finanziamento dell’infrastruttura AI. Gli investitori si chiedono se la domanda di potenza di calcolo per l’AI resterà abbastanza forte da sostenere i miliardi di prestiti e obbligazioni necessari per i nuovi data center. Anche nel settore più ampio la pressione sta aumentando, perché le utility stanno diventando più rigide con i requisiti per gli sviluppatori di data center AI, per bloccare i cosiddetti phantom project che sovrastimano troppo il fabbisogno di energia.

Il CEO di Nvidia Jensen Huang ha detto la scorsa settimana che CoreWeave non ha bisogno di una rete di sicurezza da parte del produttore di chip, facendo riferimento anche ai costi di finanziamento. Il 15 ottobre ha detto che il costo del capitale di CoreWeave sta invece scendendo. Un giorno prima, il titolo era già sceso del 15%, il calo più forte in una sola seduta da febbraio.

Perché questo riguarda anche il crypto

Per gli investitori crypto, CoreWeave è più di una semplice azione legata all’AI. Nvidia possiede circa il 9% della società e ha promesso di acquistare fino a $6,3 miliardi (€5,6 miliardi) di capacità se non ci sarà un altro cliente. Inoltre, CoreWeave affitta spazio da Core Scientific, un miner di bitcoin che si sta orientando sempre di più verso l’hosting AI. Questo rende i problemi di finanziamento di CoreWeave rilevanti per un gruppo più ampio di aziende che stanno cercando di spostare capacità GPU dal settore crypto all’AI.

Se il rifinanziamento di CoreWeave dovesse andare a rilento, secondo gli operatori di mercato questo potrebbe avere effetti anche su altri progetti GPU finanziati a debito. Il recente crollo del titolo CoreWeave, insieme alla debolezza di altre neocloud, mostra che gli investitori stanno diventando più cauti con l’infrastruttura AI molto indebitata.


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