Indice di forza relativa (RSI)
L’indice di forza relativa (RSI) è uno strumento che misura se di recente il prezzo di una criptovaluta è salito o sceso in modo significativo. Aiuta a capire se il prezzo potrebbe essere aumentato o diminuito troppo rapidamente.
Che cos’è l’indice di forza relativa (RSI)?
L’RSI è un indicatore tecnico, cioè un calcolo basato sui movimenti passati del prezzo. Il suo valore è sempre compreso tra 0 e 100 e di solito viene mostrato in un grafico separato, sotto quello dei prezzi.
L’RSI confronta i rialzi medi con i ribassi medi, spesso nell’arco di quattordici giorni. Sopra 50, in quel periodo i rialzi sono stati più forti. Sotto 50, sono stati più forti i ribassi.
Un valore superiore a 70 è spesso definito ipercomprato: il prezzo è salito molto in poco tempo. Sotto 30 è spesso definito ipervenduto: il prezzo è sceso molto. Sono segnali di allerta, non previsioni certe.
Un esempio di RSI
Immagina che l’RSI di Bitcoin sia a 75. Di recente il prezzo di Bitcoin è salito molto e si trova nella zona di ipercomprato.
Questo non significa che il prezzo scenderà subito. Indica solo che si potrebbe prestare maggiore attenzione a un eventuale indebolimento o a una possibile correzione temporanea.
Perché l’RSI è importante nel mondo crypto?
L’RSI compare spesso nelle analisi tecniche delle criptovalute. Gli analisti usano questo indicatore per descrivere se il momentum, cioè la forza alla base di un movimento dei prezzi, sta aumentando o diminuendo.
Nelle notizie su un forte rialzo può essere menzionato un RSI alto. In caso di un brusco calo, invece, può comparire un RSI basso. Consideralo un’indicazione sui movimenti recenti dei prezzi, non un segnale di acquisto o di vendita.
L’RSI può dare segnali fuorvianti. In un forte mercato rialzista può rimanere a lungo sopra 70, mentre il prezzo continua a salire. In un mercato ribassista può restare a lungo sotto 30, mentre il prezzo continua a scendere. Per questo gli analisti di solito usano l’RSI insieme ad altre forme di analisi tecnica.