Token di utilità
Un token di utilità è un token legato a un progetto crypto, che permette di usare funzioni o servizi al suo interno. Puoi immaginarlo come una chiave digitale per accedere a una piattaforma.
Che cos’è un token di utilità?
Un token di utilità ha soprattutto uno scopo pratico. Per esempio, puoi usarlo per pagare le commissioni di transazione o per accedere a una funzione di un’app.
Un token di questo tipo può essere il token nativo di una rete blockchain. Gli sviluppatori possono anche creare un token su una blockchain esistente, come Ethereum. Gli smart contract sono programmi sulla blockchain che stabiliscono per quali scopi si può usare il token.
Un token di utilità non è pensato per rappresentare una quota dell’azienda dietro al progetto. Di norma, quindi, non dà diritto a profitti o quote di proprietà.
Un esempio di token di utilità
Ether (ETH) è il token di Ethereum. Gli utenti pagano in ETH quando effettuano una transazione o usano un’app su Ethereum.
In questo caso, ETH è utile perché serve per eseguire queste operazioni sulla rete. Per questo ha una funzione di utilità.
Perché i token di utilità sono importanti nel mondo crypto?
Molti progetti crypto usano token di utilità per far funzionare i propri servizi. L’utilizzo del token può quindi essere legato al livello di attività e alla popolarità della piattaforma a cui è associato.
Nelle notizie su un nuovo progetto, un’app o un token puoi scoprire a cosa serve. In quel caso, guarda la sua funzione pratica: dà accesso a qualcosa, permette di pagare commissioni o attiva un servizio?
Il fatto che un token di utilità sia negoziabile non significa che sia un investimento o una riserva di valore. Il suo ruolo principale resta quello di essere usato all’interno della piattaforma a cui appartiene.